Politica

Bartolozzi rimette la toga, ok del Csm al rientro alla Corte d’appello di Roma

L’ex capo di gabinetto del ministero della Giustizia Giusi Bartolozzi torna in magistratura. Il plenum del Csm ha approvato, questa mattina, all’unanimità, la sua riassegnazione alla Corte d’appello di Roma, con le funzioni di “magistrato della pianta organica flessibile giudicante”.

A chiedere a palazzo Bachelet il ricollocamento in ruolo, era stata la stessa Bartolozzi il 25 marzo scorso, ossia il giorno dopo le sue dimissioni dall’incarico al dicastero di via Arenula. Una mossa che farà trasferire il “procedimento Almasri” per cui è indagata nella Capitale alla procura di Perugia, che è competente per i procedimenti penali che riguardano i magistrati del distretto di Roma.

Bartolozzi torna così nello stesso ufficio in cui prestava servizio quale magistrato distrettuale giudicante prima di essere collocata fuori ruolo nel 2018 per aspettativa per mandato parlamentare, quando fu eletta con Forza Italia alla Camera. Fuori ruolo confermato poi nel 2022 per assumere gli incarichi di vicecapo e, successivamente, di capo di gabinetto al ministero della Giustizia.

Le dimissioni di Bartolozzi sono arrivate dopo la vittoria del No al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. Riforma per cui si era spesa in prima persona, partecipando anche a una trasmissione dell’emittente siciliana Telecolor, in cui definiva i magistrati “un plotone d’esecuzione”. Parole che hanno provocato molte polemiche.


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