Umbria

Dalla Cina all’Umbria in bici a 23 anni, la storia del narnese Carlo Caso

di Stefania Supino

Oltre 10mila chilometri, una gravel bike e la voglia di scoprire il mondo pedalata dopo pedalata. È il viaggio di Carlo Caso, 23enne di Narni e neolaureato in ingegneria, che ai microfoni di Umbria24 racconta la sua avventura ancora non terminata. Partito a ottobre dello scorso anno, Carlo ha già attraversato il sud est asiatico e ora si trova in Turchia, con l’obiettivo di tornare in Umbria verso settembre e riprendere gli studi.

Il viaggio Arrivato a Shangai lo scorso ottobre in aereo, Carlo Caso decide di ripartire subito in direzione casa. Attraversa il Vietnam, il Laos e la Thailandia: tre Paesi in cui il giovane ha trovato caldo, umidità ma anche gentilezza e accoglienza. Poi è andato in Kyrgyzstan, Tajikistan, Uzbekistan e Kazakistan, affrontando strade più difficili e condizioni climatiche non sempre favorevoli. In Azerbaijan ha incontrato un viaggiatore in bici con cui ha condiviso il viaggio fino alla Georgia. Ora Carlo è in Turchia e la sua prossima tappa saranno i Balcani. Da lì rientrerà a Trieste per poi chiudere il suo viaggio di un anno a Narni.

Curiosità culturale Circa 15 mila chilometri sulle due ruote, percorsi per conoscere da vicino le culture e le persone che abitano luoghi così lontani. Quello con la bicicletta, però, non è un amore di lunga data: Carlo racconta che è semplicemente il mezzo che ha scelto per affrontare questo viaggio fuori dall’ordinario. «Anche se sei lontano da casa, qualcuno che ti possa aiutare lo trovi. Spesso vengo invitato a casa delle persone per un pranzo o un tè: con un viaggio tradizionale non sarebbe possibile». E alla solitudine risponde: «Anche solo un sorriso delle persone che incontro lungo il tragitto mi migliora la giornata».

Ispirazione A ispirarlo, tra le altre storie, è stato anche l’umbro Lorenzo Barone, che in sella alla sua bici ha affrontato viaggi ben più estremi. La sua determinazione e il suo coraggio hanno rappresentato per Carlo lo stimolo necessario per lanciarsi nell’avventura. Il giovane, però, non ha intenzione di fermarsi qui. Infatti, quello attuale è solo il primo di una serie di viaggi sempre più impegnativi che vuole affrontare. Svela che è già in programma l’avventura prevista per il luglio del prossimo anno: un viaggio in bici che partirà dall’Uzbekistan, attraverserà l’Afghanistan e arriverà fino al Tagikistan, dove percorrerà la Pamir Highway, considerata una delle strade più alte del mondo che sfiora i 4 mila metri di altitudine. La volontà di Carlo è quella di «entrare in contatto con diverse culture e popoli lontani».

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