Veneto

Dagli States 50mila dollari a una ricerca dello Iov sul tumore all’appendice

La National Organization for Rare Disorders (Nord), organizzazione statunitense impegnata nel sostegno alla ricerca delle malattie rare, ha selezionato il progetto presentato da Antonio Sommariva, chirurgo oncologo dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia oncologica delle vie digestive dello Iov, assegnando un finanziamento di 50mila dollari. Il contributo sarà erogato in due tranche: una prima quota dopo la sottoscrizione dell’accordo di finanziamento, mentre la restante parte sarà corrisposta al completamento della ricerca.

Il progetto, dal titolo “Analysis of TROP2 expression in Pseudomyxoma Peritonei (PMP)”, è dedicato allo studio di una rara patologia caratterizzata dall’impianto di cellule neoplastiche e accumulo di materiale mucoso nella cavità addominale, frequentemente associata a neoplasie dell’appendice.

Le dichiarazioni

«Lo pseudomixoma peritoneale (PMP) – precisa il dott. Antonio Sommariva – registra circa 2 casi su un milione l’anno ed è causata quasi sempre dalla rottura di una neoplasia mucinosa dell’appendice. Il tumore produce grandi quantità di muco che si accumula nell’addome, creando masse gelatinose che premono sugli organi interni. Questo tipo di particolare di carcinosi peritoneale può essere guarito nella maggioranza dei casi con un intervento chirurgico di rimozione delle masse peritoneali associandolo ad una chemioterapia intraperitoneale ipertermica (HIPEC). Purtroppo alcuni pazienti recidivano e non sono suscettibili di un trattamento efficace poiché la chemioterapia sistemica risulta poco efficiente. Di qui la necessità di trovare in questo gruppo di pazienti dei farmaci che possano controllare la malattia in modo ottimale». 

«Da diversi anni la nostra unità operativa collabora con il laboratorio della dottoressa Maria Luisa Calabrò dell’IDMO dello Iov e questo finanziamento contribuirà a sostenere le attività di ricerca sullo Pseudomixoma Peritoneale (PMP), con l’obiettivo di approfondire il ruolo della proteina TROP2 e di individuare possibili nuove prospettive per la comprensione e il trattamento di queste rara patologia», sottolinea.

«Questo riconoscimento rappresenta un importante risultato internazionale per lo Iov e testimonia il valore e la qualità della ricerca sviluppata dai nostri professionisti – dichiara la direttrice generale dello Iov Patrizia Simionato -. L’assegnazione di un finanziamento da parte di una prestigiosa organizzazione statunitense come Nord conferma la capacità dell’Istituto di sviluppare progetti innovativi e competitivi anche a livello internazionale. Investire nella ricerca di patologie rare significa offrire nuove opportunità di conoscenza e di cura a pazienti che spesso dispongono di poche opzioni terapeutiche. Desidero congratularmi con il dottor Antonio Sommariva e con tutto il gruppo di ricerca coinvolto per questo significativo traguardo».

Il direttore generale Patrizia Simionato
La dottoressa Patrizia Simionato


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