Dagli Epstein Files all’aula di tribunale: l’ex principe Andrea non ci sta e porta davanti ai giudici la polizia per l’irruzione e l’arresto
Andrea Mountbatten-Windsor ha avviato un’azione legale nei confronti della polizia inglese che lo ha arrestato in febbraio, per chiedere alla Corte di accertare che l’azione compiuta fosse legittima. Era l’alba del 19 febbraio di quest’anno, giorno del 66esimo compleanno del fratello sventurato di re Carlo III quando la Thames Valley Police faceva irruzione nella casa a Sandringham, (dove Andrea era stato trasferito dal sovrano), per porlo in stato di fermo per più di 11 ore.
L’obiettivo degli agenti era quello di interrogarlo per ottenere chiarimenti rispetto alle sue relazioni con il faccendiere americano Jeffrey Epstein, in particolare in riferimento agli anni tra il 2001 e il 2011, durante i quali, colui che all’epoca godeva ancora del titolo di principe, esercitava il ruolo di inviato per gli affari ed il commercio per conto del governo britannico.
“Il ricorso per controllo giurisdizionale presentato dall’ex duca contesta i mandati di perquisizione che hanno consentito agli investigatori di fare irruzione nelle residenze di Sandringham e del Royal Lodge” spiega in esclusiva il Telegraph che per primo ha rilanciato la notizia. Come noto, la posizione dell’ex duca di York era diventata via via insostenibile per la Corona a mano a mano che gli Epstein Files pubblicati dal Dipartimento di Giustizia americano mostravano foto e scambi di corrispondenza tra Andrea e l’amico pedofilo di Brooklyn.
Quella mattina di febbraio, l’ex principe era già stato sfrattato dal Royal Lodge dove aveva vissuto per oltre vent’anni insieme alla ex moglie Sarah Ferguson: una serie di inchieste giornalistiche condotte dal Times avevano mostrato come la coppia avesse goduto di quel privilegio pagando una cifra simbolica di affitto, definita “un grano di pepe”.
Quando lo scandalo era diventato ormai insostenibile per la monarchia, Carlo III ed il figlio William avevano deciso di trasferire Andrea, già destituito di tutti i titoli nobiliari ed onorifici, lontano da tutto, nella più “umile” Wood Farm, in attesa che la più “piccola” Marsh Farm fosse pronta ad accoglierlo.
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