Da Barletta all’impero Ferragni: Fabio Maria Damato rompe il silenzio nel podcast di Selvaggia Lucarelli
C’è grande attesa anche all’ombra d’Eraclio per l’uscita dell’ultima, attesissima puntata del podcast “Burnout”, condotto dalla nota giornalista e scrittrice Selvaggia Lucarelli. Protagonista assoluto dell’episodio numero 19 è infatti il barlettano Fabio Maria Damato, storico manager e braccio destro di Chiara Ferragni, balzato nuovamente al centro dei riflettori mediatici dopo mesi di assoluto riserbo.
Ad annunciare ufficialmente l’intervista è stata la stessa Lucarelli attraverso i propri canali social, pubblicando una foto promozionale che ritrae i due fianco a fianco, accompagnata dal titolo inequivocabile dell’episodio: “Fabio Damato: la favola Ferragni ha chiesto il conto”. Un annuncio che ha subito fatto il giro del web, riscuotendo un enorme interesse a livello nazionale ma soprattutto a Barletta, città d’origine del manager, dove la sua sfolgorante carriera nell’alta moda e nel digital marketing è stata sempre seguita con orgoglio e viva attenzione.
L’uomo dietro le quinte dell’impero digitale
Nella didascalia che accompagna il post, Selvaggia Lucarelli definisce Damato senza mezzi termini: “È stato, per anni, una delle figure più potenti del sistema Ferragni: il manager, il migliore amico, l’uomo dietro le quinte di un impero digitale che sembrava invincibile”. Per quasi un decennio, il professionista barlettano ha governato le strategie societarie delle aziende collegate alla celebre imprenditrice digitale, ricoprendo il ruolo di direttore generale di TBS Crew e di Fenice, le colonne portanti del network Ferragni.
La sua parabola professionale, partita dagli studi e dalle prime esperienze nel capoluogo lombardo e nelle più prestigiose redazioni di moda milanesi, lo ha portato a diventare il punto di riferimento assoluto di quello che la stessa Lucarelli ha battezzato come un vero e proprio “sistema”. Un sodalizio non solo lavorativo, ma di profonda e fraterna amicizia con Chiara Ferragni, interrottosi bruscamente sulla scia delle note vicende giudiziarie e reputazionali che hanno colpito l’influencer dall’autunno del 2023. “Ma anche spettatore del sistema parallelo, quello dei ‘Ferragnez’, crollato non a caso subito dopo. — scrive Selvaggia Lucarelli nel suo post di lancio — Due imperi che, con la mia inchiesta sul Pandoro benefico, ho contribuito a mettere in discussione, fino al crollo di cui ormai sappiamo tutto. O quasi.”
Dal “Pandoro-gate” al faccia a faccia mediatico
La presenza di Fabio Maria Damato nel podcast della Lucarelli rappresenta un clamoroso cortocircuito mediatico. È stata proprio la giornalista, infatti, a sollevare con le sue inchieste il cosiddetto caso del “Pandoro benefico”, l’evento scatenante che ha avviato la profonda crisi dell’impero Ferragni e che ha visto lo stesso Damato coinvolto nelle indagini della Procura. Il fatto che oggi il manager scelga proprio il microfono della sua principale “antagonista” giornalistica per raccontare la propria versione dei fatti aggiunge un enorme valore di esclusività all’intervista. La rottura ufficiale tra Damato e le società della Ferragni era stata formalizzata nel corso del 2024 con un comunicato che sanciva l’uscita del manager dal gruppo, accompagnata da un importante accordo di liquidazione. Da quel momento, Damato aveva scelto la via del totale silenzio mediatico, lontano dalle telecamere e dai social network, interrotto soltanto oggi da questo annuncio.
L’attesa nella sua città natale
A Barletta, la notizia dell’intervista ha immediatamente riacceso i riflettori su un concittadino che ha saputo scalare i vertici del business digitale italiano ed europeo. Nei bar, sui social locali e negli ambienti professionali della città della Disfida, l’appuntamento con l’episodio 19 di “Burnout” è già un caso di discussione. C’è grande curiosità per capire quanta “verità” verrà svelata sulle dinamiche interne a quel mondo patinato e, soprattutto, quali saranno le dichiarazioni di Damato in merito alle responsabilità manageriali e alle decisioni prese nei momenti più caldi della tempesta giudiziaria. L’intervista promette di aggiungere dettagli inediti e retroscena mai svelati su un crollo d’immagine che ha ridefinito le regole dell’influencer marketing in Italia. Barletta ascolterà con attenzione le parole di un suo illustre concittadino che, nel bene e nel male, ha scritto una pagina fondamentale della storia della comunicazione digitale contemporanea.

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