Cultura

Cut Worms – Transmitter | Indie For Bunnies

Non succede tutti i giorni e a tanti musicisti o band di poter aprire il tour dei Wilco e ugualmente non è così frequente che Jeff Tweedy ti inviti al loro storico studio, The Loft di Chicago, per registrare il tuo nuovo LP. Il buon Max Clarke, titolare del progetto Cut Worms, è uno dei pochi fortunati e ha saputo sfruttare l’occasione con questo suo quarto LP, che segue di nemmeno tre anni il suo omonimo precedente full-length, entrambi usciti per Jagjaguwar.

Credit: Caroline Gohlke

Le storie raccontate in queste canzoni sono in parti uguali innocenza ed esperienza: trattano dei momenti estatici dell’innamoramento per il mondo, ma anche dell’isolamento e della solitudine che possono seguire“, racconta Clarke nella press-release.

Il disco è nato proprio durante il tour con i Wilco nel 2024 e, una volta preparate le canzoni, Max insieme alla sua band le ha portate in studio e, grazie agli strumenti e all’attrezzatura presenti al Loft – oltre agli ottimi consigli di Tweedy – ha saputo rimpolparle e completarle al meglio nel giro di poco tempo.

“Worlds Unknown”, che apre il disco, è una canzone d’amore, dolce, ma allo stesso tempo amara e fragile: la sua bellezza sta proprio nei suoi toni pop puliti e in quelle chitarre jangly che ci portano emozioni sincere. Un ottimo inizio.

“Long Weekend”, uno dei singoli che ha anticipato l’uscita del disco, è un piccolo gioiello con quelle sue sei corde vivaci e quel suo ritmo intenso e allo stesso tempo gode di un’anima pop dai colori puliti.

Se “Windowns On The World” ritrova tonalità folk, seppur coperte da un velo di malinconia ben evidente, la successiva “Walk In An Absent Mind” ha una certa venatura retrò che sembra portarci indietro di qualche decennio con tanta morbidezza, arpeggi gentili, toni riflessivi e un delicato tocco psichedelico sottolineato anche da un leggero uso dell’elettronica verso la fine del pezzo.

Doveroso segnalare anche il brano conclusivo, “Dream”, una ballata scritta con il piano, contente anche alcune armonie: l’atmosfera si fa sognante e allo stesso tempo celestiale, regalandoci un ultimo momento di magia extrasensoriale.

Con “Transmitter” Cut Worms porta dieci canzoni pulite e ben prodotte dalle sapienti mani di Jeff Tweedy e allo stesso tempo è capace di emozionarci, trovando interessanti soluzioni sonore.


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