Scienza e tecnologia

Cuffie con il filo: il ritorno nel 2026 con +20% di vendite

Sembrava una di quelle battaglie già chiuse: il wireless aveva stravinto, le cuffie con il filo erano roba da cassetto, e chi le usava ancora lo faceva per necessità o per nostalgia. Invece no. Nel 2026 le cuffie cablate stanno tornando, e stavolta non è solo una questione di nicchia audiofila.

Secondo i dati della società di analisi Circana, le vendite di cuffie con il filo hanno registrato un’impennata nella seconda metà del 2025, consolidandosi nelle prime sei settimane del 2026 con un aumento dei ricavi del 20%. Non è un rimbalzo casuale: è un trend che si sta strutturando.

A trainare il fenomeno è soprattutto la Generazione Z, che ha trasformato il cavo da limite tecnico a scelta estetica e identitaria. Nomi come Addison Rae, Zendaya e Lily-Rose Depp sono stati fotografati con i classici auricolari con filo ben in vista, e sui social il messaggio è passato in fretta. L’attrice Zoe Kravitz ha anche offerto una motivazione più pratica, dichiarando senza mezzi termini che “il Bluetooth non funziona”: una frustrazione che chiunque abbia mai perso l’associazione con le cuffie durante una riunione conosce benissimo.

C’è quindi una componente di reazione al wireless che non va sottovalutata: latenza, batterie da ricaricare, connessioni instabili. Le cuffie con il filo non hanno nessuno di questi problemi, per quanto sinceramente ci sembri un po’ un’esagerazione / generalizzazione eccessiva dare loro tutte le colpe.

Il paradosso è che questo ritorno avviene proprio mentre il mercato degli auricolari wireless è più competitivo che mai, con prodotti come le Samsung Galaxy Buds 4 Pro o le EarFun Air Pro 4+ che offrono autonomia e qualità audio di alto livello. Eppure un +20% di ricavi non è rumore di fondo: è un segnale che una fetta di mercato ha deciso che il cavo è una feature, non un bug.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »