Crotone, il boss Megna attacca i “pentiti”: «I miei estranei alla ’ndrangheta»
«Sono qui per testimoniare le mie ragioni». S’è difeso per quasi due ore Mico Megna. Il 77enne boss di Papanice ieri ha risposto alle domande dei suoi difensori, gli avvocati Roberto Coscia e Francesco Laratta, dove è in corso il processo “Glicine-Acheronte”.
Megna ha respinto le contestazioni che gli muove la Dda di Catanzaro che lo accusa di essere il capo dell’omonima cosca. Ed ha dichiarato che i suoi familiari non hanno nulla a che fare con vicende di ‘ndrangheta, criticando i collaboratori di giustizia che lo accusano. Il dibattimento che vede alla sbarra il capobastone, insieme ad altre 100 persone, è scaturito dall’inchiesta “Glicine Acheronte” venuta alla luce il 27 giugno 2023 con 43 misure cautelari eseguite dai carabinieri del Ros.
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