Cronoprogramma, costi, come sarà nel 2030. I segreti del nuovo Città di Arezzo

“E’ un giorno entusiasmante. Quest’opera è come una figlia per me, la vedremo crescere piano piano e sappiamo già che ci saranno periodi belli e periodi più difficili. Ma abbiamo la convinzione che andrà tutto a buon fine”. Parole dell’architetto Carlo Antonio Fayer, coordinatore del gruppo di lavoro che comprende 58 professionisti di M28 Studio, Spsk Studio e Speri Spa. Stamani era uno dei più osservati, al pari del presidente Guglielmo Manzo: è lui che ha tirato le fila del mastodontico lavoro di progettazione del nuovo Città di Arezzo, chiudendo in due anni il complesso iter burocratico tracciato dalla Legge Stadi.
“Sono passati pochi giorni dall’anniversario della strage dell’Heysel – ha aggiunto Fayer. Uno dei nostri obiettivi, una volta ultimati i lavori, è portare all’interno di questo impianto famiglie e bambini in memoria di Giusy Conti e di Roberto Lorentini. E’ una responsabilità che ci accolliamo volentieri”.
Lupoi (Speri): “Il metodo Arezzo funziona”
Giorgio Lupoi, Ceo di Speri Spa, ha sottolineato alcuni dettagli importanti: “L’avvio dei lavori di riqualificazione dello stadio Città di Arezzo segna per Speri il momento più concreto e atteso di una sfida progettuale tra le più stimolanti degli ultimi anni. Il nostro contributo ingegneristico ha abbracciato l’intero ciclo strutturale dell’opera: dall’analisi delle strutture esistenti alla definizione delle soluzioni per la demolizione e ricostruzione delle curve fino alla complessa operazione di riposizionamento del terreno di gioco. In fase progettuale abbiamo inoltre prestato particolare attenzione all’integrazione tra le nuove strutture e la tribuna storica preesistente con un occhio costante alle prestazioni in termini di sicurezza, acustica e sostenibilità puntando all’autosufficienza energetica dell’impianto come obiettivo finale.
Un risultato progettuale reso possibile anche grazie alla qualità dei nostri partner architettonici, M28 Studio e Spsk Studio, con cui si è instaurata una collaborazione autentica e proficua. La capacità di tradurre le scelte architettoniche in soluzioni strutturalmente fattibili è stata la vera chiave di questo percorso. Una sinergia che continuerà a rafforzarsi nella prossima fase di progettazione esecutiva in cui dovremo tradurre ogni scelta progettuale in dettagli costruttivi precisi, accompagnando così l’opera alla sua piena realizzazione.
Quello che prende avvio oggi non è solo un cantiere ma la dimostrazione concreta di un metodo che funziona: questo è infatti il primo stadio italiano sviluppato in conformità con la Legge Stadi nato da multidisciplinarietà, dialogo istituzionale e rigore procedurale. Auspico che il “modello Arezzo” diventi il riferimento per la nuova stagione della progettazione degli stadi in Italia. Le competenze nel nostro Paese ci sono e finalmente anche la cornice normativa giusta”.
Cronoprogramma degli interventi
Dalla progettazione all’avvio del cantiere sono trascorsi meno di 540 giorni. Adesso il cronoprogramma prevede la demolizione della Maratona e la riqualificazione della tribuna coperta, unico settore che resterà in piedi dopo gli interventi. Nell’estate del 2027 sono previsti l’avvicinamento del terreno di gioco alla tribuna coperta, con una traslazione di circa undici metri, e la demolizione della curva nord riservata agli ospiti. Di qui a 24 mesi sarà ricostruita la L comprendente Maratona e curva nord. Successivamente toccherà alla curva sud. Fine lavori a giugno del 2030.
Al termine degli interventi, lo stadio avrà una capienza complessiva di 12.926 spettatori, così ripartiti:
3.200 in Tribuna Centrale
3.508 in Maratona
2.969 in Curva Nord
3.133 in Curva Minghelli
116 nei Field Box a bordo campo
Le tappe del progetto
10 dicembre 2024 – parere favorevole della conferenza dei servizi preliminare
30 gennaio 2025 – riconoscimento di pubblica utilità del progetto da parte del consiglio comunale
11 dicembre 2025 – parere favorevole della commissione pubblico spettacolo
18 dicembre 2025 – parere favorevole della conferenza dei servizi decisoria
31 gennaio 2026 – parere favorevole della commissione impianti del Coni
16 marzo 2026 – parere favorevole dell’agenzia del demanio di Roma
2 aprile 2026 – approvazione del progetto di fattibilità tecnico economica da parte del consiglio comunale
29 aprile 2026 – firma della convenzione tra Comune e Ss Arezzo con concessione del diritto d’uso dell’impianto per 90 anni
1 giugno 2026 – taglio del nastro del cantiere
Investimento da 48 milioni di euro
Il Piano economico finanziario relativo al progetto stadio è stato asseverato con una relazione firmata da Nexia Audirevi di Milano, società indipendente di revisione e organizzazione contabile. A predisporre il Pef ha invece provveduto Business Value Srl di Roma. L’analisi ha delineato fabbisogni finanziari per un totale di € 39.917.758 più Iva (pari a € 8.366.260) per complessivi € 48.284.018. L’investimento è interamente sostenuto dal soggetto proponente, con un ruolo decisivo del presidente Guglielmo Manzo e della sua famiglia, che si confermano principali finanziatori dell’operazione. Le fonti di copertura previste sono: 1,5 milioni di euro di equity; 35,9 milioni di finanziamenti concessi dalla famiglia Manzo, con durata di 25 anni più 5 di preammortamento al tasso fisso del 5%; autofinanziamento del progetto stesso per ulteriori 2,5 milioni. L’Iva verrà finanziata con linee di credito ad hoc, sempre da parte dell’azionista, sotto forma di revolving facility di durata pari a 3 anni a un tasso del 4% per l’intero ammontare di € 9.620.260. L’adeguamento Istat è previsto pari al 2%.
Il progetto prevede uno spazio civico multidimensionale, oltre a spazi aperti, nuova piazza pubblica, percorsi ciclopedonali e servizi urbani che si intrecciano con la vita quotidiana della città. Tra le funzioni ci sono spazi ristorativi, food hall e ristorante panoramico al primo piano, aperti tutto l’anno per cittadini e visitatori; skybox e aree hospitality per imprese, partner e istituzioni; uffici e servizi privati; spazi per eventi culturali, sociali e aziendali, fruibili 365 giorni l’anno; aree verdi e piazza urbana per attività pubbliche e tempo libero. Il nuovo stadio sarà dotato di impianti ad alta efficienza, tecnologia Led e un sistema fotovoltaico di 1,3 Mw in copertura per l’autoproduzione elettrica. È prevista la creazione di una Comunità Energetica Rinnovabile, con benefici ambientali, sociali ed economici per la città. Grazie alla capacità di raccogliere e riutilizzare l’acqua piovana e le acque grigie, si garantirà una gestione sostenibile delle risorse idriche. Inoltre, la particolare attenzione alla messa in opera di interventi di mitigazione ambientale supportata dall’integrazione di nuove piantumazioni, ridurrà in modo significativo la produzione di CO2 e il microclima urbano.
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