«Cosa farà il Comune in caso di ritardi?»
FERMO C’è un riflesso più tenue della maxi-inchiesta giudiziaria post-terremoto nelle Marche che arriva fino a Fermo. Riguarda i lavori di restauro e consolidamento di Palazzo dei Priori, aggiudicato all’impresa Crucianelli, nome finito direttamente nel mirino delle indagini della Procura di Ancona e della dda.
Le determine
È il consigliere di opposizione Saturnino Di Ruscio, di “Servire Fermo”, a porre all’amministrazione comunale pesanti interrogativi. «Ho esaminato molto rapidamente e mi riservo di approfondire dopo aver acquisito ulteriori documenti le determine e i relativi verbali riguardanti la gara d’appalto lavori di Palazzo dei Priori vinta dalla ditta Crucianelli» scrive Di Ruscio chiarendo però che «la procedura appare formalmente è corretta».
Il problema riguarda il Comune.
Siccome, secondo Di Ruscio, la ditta aggiudicataria avrebbe dichiarato l’intenzione di delegare all’esterno percentuali importanti dei lavori, il consigliere si chiede se alla luce dell’inchiesta, «sia stato verificato se le ditte sono tra quelle coinvolte». Il punto di caduta dell’osservazione del consigliere è il termine dei lavori: «Vista la lentezza con la quale procedono i lavori che vanno completati entro il 14 aprile 2027 e tenuto conto anche della oggettiva situazione della impresa, quali provvedimenti intende adottare l’amministrazione nel caso in cui alla data contrattualmente stabilita i lavori non siano completati?». Di Ruscio nella sua analisi disegna il profilo di una fragile struttura operativa dell’impresa, lasciando presagire possibili ritardi sui tempi di consegna: «Non si è tenuto in considerazione che la ditta Crucianelli aveva nelle Marche più di 400 cantieri, per la precisione 412, e che se si fosse rapportato il personale dipendente al numero di cantieri aperti, sarebbe stato opportuno neanche invitarla? In pratica 270 dipendenti per oltre 400 cantieri fa 0,66 operai per ogni cantiere».
Tutti interrogativi a cui adesso il Comune sarà chiamato a rispondere a stretto giro. L’ex sindaco nella sua disamina segnala anche un ribasso contrattuale aggressivo, «pari al 21,5%».
Le procedure
«Il Comune di Fermo ricorre sempre a procedure negoziate, in alcuni casi, come per il Girfalco, al frazionamento dei lavori, e affidamenti diretti. Alla luce di quanto pubblicato dagli organi d’informazione e dichiarato dagli inquirenti sull’inchiesta che travolge le Marche proprio sugli appalti – conclude Di Ruscio – non sarebbe il caso di adottare qualche cautela in più?». I lavori in corso riguardano il piano terra del Palazzo dei Priori. L’intervento, finanziato nell’ambito degli Iti urbani 2 servirà a realizzare il nuovo ingresso del polo museale, gli spazi della biglietteria oltre a spazi multimediali, percorsi digitali e adeguamento degli impianti.




