nuovi accordi con le università in Kazakistan e Uzbekistan

L’università degli studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara consolida la propria proiezione globale approdando in Asia Centrale, un quadrante geopolitico e accademico in forte fermento scientifico e demografico. Si è conclusa nei giorni scorsi la missione istituzionale in Kazakistan e Uzbekistan, guidata dai delegati del rettore, i professori Marcello Costantini ed Enrichetta Soccio, affiancati dalle
dottoresse Ana Bargan, Rossella Borrone e Corina Chirca dell’Ufficio Relazioni Internazionali e del Welcome Office di Ateneo. La delegazione della “d’Annunzio” è stata protagonista di due tappe della International Education Fair (IEF 2026), svoltesi nelle capitali economiche e culturali dell’area, Almaty (Kazakistan) e Tashkent (Uzbekistan). Le Fiere universitarie internazionali costituiscono una piattaforma d’incontro diretto tra atenei e studenti stranieri, fondamentale per promuovere l’offerta formativa, orientare i candidati e
reclutare nuove immatricolazioni.
Le proposte formative e la presentazione dei Campus della “d’Annunzio” hanno riscosso vivo interesse tra i tantissimi studenti e le loro fa miglie, attratti sia dai corsi erogati in lingua inglese sia dalle opportunità di studio e di ricerca nei settori umanistico, economico, scientifico e biomedico. Accanto all’attività fieristica, il fulcro strategico della missione è stato il consolidamento delle relazioni istituzionali con la firma di nuovi accordi bilaterali tra la “d’Annunzio” e cinque atenei di primo piano, tra i più prestigiosi della regione: la Al-Farabi Kazakh National University, ateneo generalista leader dell’Asia Centrale e ai vertici dei ranking mondiali per la ricerca avanzata; la UIB – University of International Business, polo accademico di riferimento per l’economia, la finanza e il management; la Abai Kazakh National Pedagogical University, istituzione storica per la pedagogia, le scienze della formazione e la didattica; la Samarkand State University, punto di riferimento accademico dell’Uzbekistan con una forte vocazione per le scienze naturali e i beni culturali; la National University of Uzbekistan a Tashkent, l’università statale capofila del Paese per le scienze fondamentali e sociali. I protocolli siglati consentiranno l’attivazione di percorsi congiunti di studio, l’avvio di progetti di ricerca condivisi e la promozione della mobilità di docenti, ricercatori e studenti nell’ambito dei programmi europei di cooperazione transfrontaliera (Erasmus+ KA171) e delle borse di mobilità governative locali.
Si tratta di intese che, come spiegano dall’Ateneo, gettano le basi per accogliere studenti di talento alla “d’Annunzio”, offrendo al contempo alla comunità accademica straordinarie opportunità di ricerca e di scambio in università storiche e di altissimo profilo scientifico.
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