Liguria

Conto termico 3.0: il GSE riapre il portale online per l’invio delle istanze


Con una nota stampa pubblicata il 10 aprile scorso, il GSE (Gestore Servizi Energetici) ha comunicato la riapertura del portale online per la presentazione delle richieste di Conto Termico 3.0. A partire dal 13 aprile, privati, imprese, Pubbliche Amministrazioni e Enti del Terzo Settore potranno inviare la propria istanza, “esclusivamente in accesso diretto”, come si legge sul sito del gestore.

Inoltre, spiega il comunicato del GSE, “per le imprese resta disponibile, all’interno del Portale, l’apposita funzionalità per la presentazione della domanda per la valutazione preliminare imprese”. Con l’apertura del portale, sono stati prorogati i termini per l’invio delle istanze la cui scadenza cadeva durante il periodo di sospensione.

Come utilizzare il portale per inoltrare la pratica

Sul sito del GSE è anche disponibile una guida per il corretto invio della richiesta; dopo aver effettuato l’accesso all’Area Clienti, ecco la procedura da seguire:
– accedere alla home page dell’Area Clienti;
– scegliere l’Operatore in base al tipo di Soggetto ( Delegato o Responsabile);
– selezionare il servizio CT 3.0 dalla sezione “Efficienza energetica”;
– cliccare sull’icona blu per accedere al servizio.

Successivamente, è necessario compilare la sezione “Anagrafica Edifici”, indicando nei campi dedicati tutte le informazioni richieste per attivare la pratica relativa ad un edificio specifico. Nel campo “Descrizione Edificio” – spiega il manuale del GSE – “è importante inserire una descrizione il più possibile esplicativa per poter individuare e associare in seguito correttamente l’intervento nella “Lista Edifici””. Una volta creato un ‘nuovo edificio’, è possibile avviare la pratica per inoltrare una nuova richiesta di Conto Termico; in questa fase, cliccando sul pulsante “visualizza richieste”, è possibile controllare le richieste già inoltrate per lo stesso edificio.

Lo step successivo consiste nella compilazione della scheda di identificazione del soggetto richiedente, che può essere un Responsabile o un Delegato. Nel form vanno inseriti il codice fiscale o la partita IVA del Soggetto Responsabile/Delegato, nonché quelli identificativi del soggetto utilizzatore o detentore dell’edificio. La sezione seguente va invece compilata con i dati di contatto di un referente tecnico; in assenza di una figura di questo tipo, è possibile inserire i propri estremi di riferimento.

Infine, si può procedere con la richiesta di “Valutazioni Diagnosi Energetiche”; nella sezione “Rendicontazione Costi”, compilando il campo “Costo Diagnosi Energetica”, il sistema calcolerà in automatico il “Costo Unitario DE” e l’incentivo. A questo punto, è possibile generare la Dichiarazione Sostitutiva in formato PDF, da stampare, firmare e allegare alla pratica prima di completare la procedura e inoltrare la domanda.

Cos’è il Conto Termico e come funziona

Il Conto Termico 3.0 è uno strumento per incentivare piccoli interventi di efficientamento energetico e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Viene finanziato da una dotazione annua di 900 milioni di euro; oltre la metà delle risorse (500 milioni) è destinata ai privati (di cui 150 alle imprese).

Rispetto alla precedente versione (Conto Termico 2.0), ha ampliato il ventaglio delle tecnologie e il perimetro degli interventi agevolabili (sia per le PA che per il terziario). Inoltre, è stata introdotta anche la possibilità di accedere al meccanismo tramite CER o Gruppi di Autoconsumatori. Per alcune categorie di beneficiari, la quota incentivata è stata aumentata al 100% mentre l’utilizzo di tecnologie prodotte esclusivamente in Europa consente di accedere ad una maggiorazione dell’incentivo.

Come ottimizzare i vantaggi del Conto Termico e della transizione energetica

Il nuovo Conto Termico rientra tra le misure mediante le quali si cerca di promuovere una graduale ma progressiva transizione energetica, favorendo la diffusione di fonti rinnovabili che possano sostituire quelle fossili.

Rendere gli edifici più efficienti dal punto di vista energetico, così come realizzare impianti fotovoltaici, riduce l’impatto ambientale dei fabbricati e delle attività che si svolgono al loro interno, oltre a rendere più sostenibili le spese per l’energia. Fattore, quest’ultimo, tutt’altro che trascurabile, alla luce di come i recenti sviluppi internazionali hanno influenzato il mercato e i prezzi al consumo.

Al pari di altri incentivi per l’efficientamento degli edifici e il passaggio a vettori energetici green, anche il Conto Termico 3.0 offre diversi vantaggi, che possono essere ulteriormente ottimizzati scegliendo un servizio di fornitura adatto alle proprie esigenze e in linea con le direttrici di sviluppo del settore energetico.

Reset Energia, l’azienda fondata da Tommaso Calemme e Anass Tai, aderisce perfettamente a questo identikit, in quanto implementa un modello commerciale innovativo e flessibile, in grado di adattarsi alle esigenze di spesa e di consumo tipiche di diverse tipologie di utenti.

In che modo? Anzitutto offrendo energia elettrica pulita al 100%, proveniente da fonti rinnovabili certificate attraverso un servizio di fornitura in abbonamento. Reset propone un ventaglio di piani tariffari differenziati, ciascuno dei quali prevede un prezzo di riferimento (che include IVA, tasse e oneri) associato ad una specifica fascia di consumo. L’azienda, in sostanza, capovolge l’approccio classico alle bollette, rendendo la spesa energetica più ‘prevedibile’, anche mediante apposite risorse digitali.

Nell’ottica di incentivare modelli di utilizzo più responsabili dell’energia, Reset ha sviluppato e messo a disposizione dei propri clienti una web app, accessibile da browser, che rappresenta a tutti gli effetti uno strumento per tenere costantemente sotto controllo consumi e costi. L’app, infatti, dà accesso ad un costante monitoraggio dei consumi, elabora proiezioni di spesa su base mensile e invia consigli utili su come ridurre possibili sprechi di energia. Tali funzionalità consentono di mantenere i consumi entro la soglia massima della propria fascia di consumo, se non al di sotto. Per gli utenti ‘virtuosi’, che utilizzano meno energia di quanta prevista dal proprio abbonamento, Reset prevede un meccanismo premiale, per cui eventuali quote di energia rimaste inutilizzate vengono convertite in un credito rivalorizzato, che l’azienda riconosce all’utente nella bolletta emessa il mese successivo. Di contro, nel caso in cui i consumi superino il tetto massimo della fascia di abbonamento, Reset applica un costo unitario ‘tutto compreso’ ai kWh eccedenti.

Il modello Reset consente quindi di abbattere concretamente i costi in bolletta se si riduce il dispendio di energia. Allo scopo l’azienda offre ulteriori opportunità di risparmio, come l’iniziativa ‘invita un amico’, che permette di ottenere uno sconto fisso in bolletta finché l’utente ‘invitato’ resta cliente di Reset. In linea teorica, è possibile finanche azzerare la bolletta al netto di costi fissi come il canone TV.

Fare del risparmio un obiettivo concretamente raggiungibile, tramite piccoli gesti quotidiani, è un altro dei pilastri della filosofia di Reset, che affonda le proprie radici nelle origini di questa realtà emergente. L’idea di sviluppare un fornitore dal carattere digital e dall’impronta green nasce all’interno di una community online, i cui membri sono accomunati da una particolare sensibilità verso la sostenibilità ambientale e il risparmio domestico. È a queste tematiche che si ispirano i tanti contenuti (post, reel, brevi guide e consigli a 360° sul corretto utilizzo dell’energia in casa) che l’azienda condivide regolarmente con i propri follower, una platea in costante crescita, tanto da rendere Reset Energia il fornitore con più seguito in Italia. Un dato che fa il paio con l’elevato gradimento espresso dagli utenti attraverso piattaforme specializzate come Trustpilot e dimostra l’efficacia di un approccio diverso al settore delle forniture energetiche.




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