Consorzio cinta senese, scongiurare estinzione razza per peste suina – Prodotti Tipici
Soci del Consorzio di tutela della Cinta senese dop ‘a raccolta’ per fare il punto sull’emergenza di peste suina africana (Psa), che registrano un abbattimento già prossimo al 10% dei capi allevati, e formalizzare un documento con le richieste al commissario straordinario regionale, Giorgio Briganti, per scongiurare il rischio “di perdere la razza” e “gli allevatori”.
Senza quest’ultimi, afferma il presidente del Consorzio, Nicolò Savigni dopo l’assemblea dei soci che si è tenuta oggi insieme al commissario Briganti, “non c’è futuro per la dop Cinta senese. Pertanto in questo momento la sfida di tutti i soggetti e le istituzioni coinvolte nella filiera è scongiurare il rischio estinzione, la salvaguardia dei territori marginali ma soprattutto evitare la chiusura degli allevamenti perché perdere i custodi di 25 anni di lavoro dalla denominazione sarebbe la vera sconfitta”. Attualmente, è stato ricordato, quella della cinta senese risulta tra le filiere più esposte all’emergenza Psa.
Nel documento, approvato dall’assemblea, sul fronte indennizzi viene chiesta una commissione regionale di stima che assuma come riferimento i prezzi del bollettino della Camera di commercio di Siena e Arezzo oltre allo sblocco e l’aggiornamento dei danni indiretti, fermi al 31 ottobre 2024, e tempi certi per acconti e liquidazioni.
Su biosicurezza e regole operative, invece, la richiesta è di uno sblocco immediato degli aiuti sospesi, criteri proporzionati agli allevamenti estensivi e semibradi, la revisione dell’estensione a tre chilometri del raggio previsto dall’ordinanza commissariale, con valutazione del rischio caso per caso, un macello idoneo alla dop in ogni provincia e il pieno riconoscimento dei ristori agli allevamenti bio certificati. Infine il Consorzio chiede uno o più centri genetici, con priorità alla soluzione individuata a Mugliano (Arezzo) e un soggetto responsabile unico del progetto.
Per il presidente della Camera di commercio di Arezzo-Siena Massimo Guasconi “si tratta di interventi essenziali, per sostenere la tenuta economica delle imprese e garantire la salvaguardia di un patrimonio genetico e agroalimentare unico”.
Il commissario Briganti ha ricordato il lavoro “intenso” della cabina di regia “per limitare l’espandersi dell’epidemia e tutelare il patrimonio suinicolo e tutta la relativa filiera della Toscana”.
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