Umbria

confronto operativo fra Comune, Regione e Prefettura


Accorciare i tempi dei lavori nelle due gallerie, valutare una limitazione temporanea del transito dei mezzi pesanti e verificare la possibilità di riarticolare uno dei cantieri rendendo disponibile una corsia durante le ore diurne. Sono le tre richieste avanzate dalla Regione Umbria ad Anas nel corso dell’incontro operativo appena concluso a Palazzo Donini sulle criticità della circolazione lungo il raccordo Perugia-Bettolle.

Alla riunione hanno partecipato l’assessore regionale alle infrastrutture e alla mobilità Francesco De Rebotti, il prefetto di Perugia Francesco Zito, l’assessore allo sport, alla mobilità e alle infrastrutture connesse del Comune di Perugia Pierluigi Vossi, la responsabile della Struttura territoriale Anas Umbria Anna Maria Nosari e il responsabile dell’Area gestione rete Anas Umbria Gioacchino Del Monaco oltre al direttore della Direzione regionale Governo del territorio, ambiente, protezione civile, riqualificazione urbana e coordinamento Pnrr Gianluca Fagotti, al dirigente del Servizio infrastrutture per la mobilità e trasporto pubblico locale Leonardo Naldini al direttore della Centrale operativa unica regionale 118 Francesco Borgognoni, insieme ai tecnici delle strutture regionali competenti.

“Abbiamo chiesto ad Anas uno sforzo ulteriore, perché siamo di fronte a una situazione eccezionale determinata dalla contemporanea presenza di cantieri particolarmente rilevanti su un’infrastruttura che assolve insieme una funzione urbana, regionale e nazionale. Gli interventi nelle gallerie Pallotta e Madonna Alta sono necessari per la sicurezza e l’ammodernamento dell’arteria, ma il loro impatto sulla mobilità impone di approfondire ogni soluzione tecnicamente praticabile per garantire sicurezza e ridurre le code e i tempi di percorrenza” le parole dell’assessore De Rebotti.

Le richieste della Regione ad Anas

La prima richiesta della Regione, del Comune di Perugia e del Prefetto riguarda l’impegno di Anas a verificare tutte le soluzioni organizzative e operative utili ad accorciare i tempi della fase continuativa dei lavori in almeno una delle due gallerie.

“È necessario comprendere se, attraverso un ulteriore rafforzamento dei turni, delle squadre e dell’organizzazione del cantiere, sia possibile anticipare la riapertura di una delle carreggiate. Anche una riduzione limitata della durata della fase più critica produrrebbe effetti importanti sulla circolazione dell’intero raccordo perugino” ha spiegato De Rebotti.

La seconda richiesta consiste nell’avvio di una valutazione, con la Prefettura e con tutti i soggetti competenti, sulla possibilità di introdurre una limitazione temporanea al transito dei mezzi pesanti di attraversamento, almeno nelle giornate o nelle fasce orarie caratterizzate dai maggiori flussi di traffico.

“Una quota significativa dei mezzi che percorrono il raccordo non ha origine o destinazione nell’area urbana di Perugia. Occorre quindi verificare se una regolazione temporanea del traffico pesante, accompagnata dall’individuazione di itinerari alternativi sostenibili, possa contribuire ad alleggerire il carico sulla viabilità senza trasferire le criticità sulle strade comunali” ha aggiunto l’assessore.

La terza richiesta riguarda uno studio tecnico sulla possibile riarticolazione di uno dei cantieri, verificando se alcune lavorazioni possano essere concentrate nelle ore notturne e se sia possibile restituire almeno una corsia al traffico durante il giorno, nel pieno rispetto delle condizioni di sicurezza dei lavoratori e degli automobilisti.

Nel corso della riunione è stata riservata particolare attenzione alle esigenze del sistema regionale dell’emergenza-urgenza. Il direttore della Centrale regionale 118 Francesco Borgognoni ha rappresentato le difficoltà che le congestioni possono determinare negli spostamenti delle ambulanze e nei collegamenti con l’ospedale di Perugia.

“Il tema dei soccorsi è prioritario. Non possiamo accettare che aumentino i tempi necessari per raggiungere una persona che ha bisogno di assistenza. La sicurezza all’interno dei cantieri e quella dei cittadini devono essere garantite contemporaneamente. Per questo il coinvolgimento della Prefettura, del Comune, del 118 e delle strutture regionali è essenziale” ha spiegato.

Durante il confronto e’ stato illustrato anche il quadro delle progressive riaperture previste sulla rete stradale umbra. Entro la fine di luglio dovranno essere liberati o ridimensionati i cantieri sul viadotto Castagnola, lungo la strada statale 675 “Umbro-Laziale”, nel tratto dell’E45 in corrispondenza di Massa Martana e lungo l’asse compreso tra Todi e Deruta.

Il cantiere tra Deruta Sud e Casalina è già stato rimosso, mentre entro il 30 luglio è previsto il completamento dell’attuale fase dei lavori tra Ponte Nuovo e lo svincolo di Torgiano-San Martino in Campo, relativa alla sostituzione dello spartitraffico centrale e al rifacimento della pavimentazione e della segnaletica.

L’assessore regionale ha concluso affermando che: “Abbiamo registrato la disponibilità di Anas a esaminare le questioni poste. Ora servono risposte tecniche rapide e un monitoraggio quotidiano dell’andamento del traffico. Regione Umbria, Prefettura, Comune di Perugia, Anas e sistema dell’emergenza continueranno a lavorare in stretto coordinamento. L’obiettivo non è mettere in discussione opere indispensabili, ma individuare ogni correttivo possibile per contenere i disagi e tutelare la sicurezza delle persone”.

Sulla questione è intervenuto anche l’assessore del Comune di Perugia Pierluigi Vossi: “Abbiamo ritenuto indispensabile rappresentare ad Anas, insieme alla Regione e alla Prefettura, le difficoltà che ogni giorno stanno vivendo migliaia di cittadini, lavoratori, studenti e imprese che utilizzano il raccordo. Il nostro compito è dare voce al territorio e chiedere che vengano adottate tutte le misure possibili per contenere i disagi” ha spiegato. 

 

Sottolineando l’impegno degli enti, Vossi ha specificato che: ““Il Comune continuerà a seguire con la massima attenzione l’evoluzione della situazione monitorando quotidianamente gli effetti dei cantieri sulla mobilità cittadina e mantenendo un costante confronto con gli enti competenti. I cittadini chiedono risposte e il nostro impegno è quello di sollecitare ogni intervento utile affinché chi ogni giorno percorre il raccordo possa subire il minor numero possibile di disagi”.

 

 


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