condannati i tre della gang romena
LORETO – Dall’arresto, nella notte del 20 febbraio scorso, alla conto da presentare davanti al giudice. I tre uomini, fermati dai carabinieri della compagnia di Jesi dopo un furto di un furgone in una ditta di Loreto (la Bama Carr Srl, sulla Statale 16 Adriatica), hanno chiuso il procedimento penale con il patteggiamento. Quel colpo, secondo l’accusa, sarebbe stato l’ultimo di una lunga serie: 15 gli episodi contestati, di cui 6 in provincia di Ancona e 2 in quella di Macerata. Martedì, davanti al gup Alberto Pallucchini, i tre imputati romeni di 30, 39 e 44 anni hanno concordato una pena di 4 anni.
La ricostruzione
Il fascicolo ricostruisce una sequenza di furti tra Marche, Abruzzo, Umbria e Lazio. Il metodo, secondo l’impostazione accusatoria, era sempre simile: mezzi rubati, targhe sottratte per mascherarne la provenienza e poi incursioni notturne in aziende, bar, tabaccherie e caselli autostradali. Nel mirino soprattutto slot machine, cambiamonete, fondo cassa e denaro contante. Auto e furgoni, per l’accusa, servivano anche per trasportare la refurtiva o per essere usati come mezzi d’appoggio, salvo poi essere abbandonati. Nella provincia di Ancona gli episodi contestati toccano Loreto, Jesi e Falconara. A Jesi, il 20 gennaio scorso, erano stati colpiti la Pgr Selleria, in via Roma, da cui erano sparite una Jeep e della merce, e il bar L’Incontro Caffè, dove erano stati portati via un cambiamonete e una slot machine. A Loreto, oltre al furto del furgone alla Bama Carr, i tre avevano agito nove giorni dopo al bar tabaccheria sulla Statale 16, e quello alla Co.Ri. Srl, in via Brecce, da cui sarebbe stato rubato un Fiat Qubo (10 febbraio). A Falconara, invece, tra il 4 e il 5 febbraio), era stata presa di mira la Gasparri Srl, con il furto di una Skoda Octavia. Due gli episodi in provincia di Macerata: il furto alla Valbeton di Morrovalle (29 gennaio) e la razzia alla tabaccheria Hermana di Porto Potenza Picena (11 febbraio). Hanno agito anche tra Abruzzo e Lazio.
Le indagini
A indirizzare le indagini erano stati anche telecamere, lettori targhe e tracciati Gps. Dopo il furto alla Bama Carr, i carabinieri avevano messo in campo un dispositivo coordinato con il supporto del Nucleo investigativo e della Radiomobile di Ancona, bloccando i tre mentre rientravano verso Ancona. Ieri erano assistiti dagli avvocati Giuseppe Antonio Cutrona, Francesco Nucera e Maila Catani, e Federico Vallini. Per tutti è stata disposta la detenzione domiciliare.




