Sardegna

Compiti, sede e funzioni: la Compagnia barracellare di San Vero Milis al centro di una nuova interrogazione

San Vero Milis

Firmatario il consigliere di minoranza Andrea Atzori

I compiti della Compagnia barracellare sono al centro di una nuova interrogazione presentata dal consigliere di minoranza del Comune di San Vero Milis Andrea Atzori.

L’esponente del gruppo consigliare “San Vero Milis e Marine”, ricorda che la Compagnia “costituisce un’istituzione storica della Regione Autonoma della Sardegna, disciplinata dalla Legge Regionale 15 luglio 1988, n. 25 e successive modifiche”. Ai suoi componenti viene dunque riconosciuta la qualifica di agente di pubblica sicurezza, ma esclusivamente nell’ambito del territorio comunale di appartenenza e durante l’esercizio delle proprie funzioni. Le mansioni previste dalla legge riguardano la salvaguardia del patrimonio rurale, la prevenzione dell’abigeato, il controllo del territorio montano e costiero, la collaborazione con le forze dell’ordine e il supporto alla protezione civile, inclusa la vigilanza antincendio.

A San Vero Milis la Compagnia opera sulla base di un regolamento comunale approvato nel 2016 e aggiornato nel 2020. Per Atzori è però “fondamentale assicurare che il personale della Compagnia operi nel pieno rispetto dei limiti previsti dalla legge, sia sotto il profilo delle competenze materiali che sotto quello geografico”. Un impiego non conforme, avverte il consigliere, potrebbe “generare sovrapposizioni di competenze con altre forze di polizia, nonché esporre l’Amministrazione e gli stessi operatori a profili di responsabilità giuridica”.

Un rischio che non sarebbe astratto, secondo Atzori, considerato che il territorio di San Vero Milis “vanta un vasto patrimonio agricolo, zone umide protette e un’estesa fascia costiera” — con le borgate di Mandriola, Putzu Idu, S’Anea Scoada, Sa Rocca Tunda e Su Pallosu — che richiedono, secondo il consigliere, “una pianificazione rigorosa delle attività di sorveglianza”.

Diversi gli interrogativi posti dal consigliere all’Amministrazione comunale. Si parte dall’esistenza di un’apposita convenzione tra il Comune e la Compagnia Barracellare, se quest’ultima abbia ricevuto contributi comunali o regionali nell’anno in corso e se siano stati presentati i rendiconti semestrali previsti. Chiede inoltre se esistano convenzioni con i comuni limitrofi, circostanza che avrebbe dirette implicazioni sui confini operativi entro cui i barracelli sono autorizzati ad agire.

Sul fronte della pianificazione operativa, il consigliere vuole sapere quali siano “le direttive politiche e operative impartite dal Sindaco al Capitano della Compagnia per l’anno in corso in merito ai compiti di Pubblica Sicurezza e vigilanza ambientale”.

Lente d’ingrandimento anche sui limiti territoriali. Atzori chiede “quali presidi e protocolli vengano adottati per garantire che l’operato dei Barracelli si svolga tassativamente entro i confini amministrativi del Comune di San Vero Milis, evitando sconfinamenti e mansioni non autorizzate da specifici accordi intercomunali o similari”.

Sul punto del coinvolgimento extraterritoriale, il consigliere chiede “se siano stati autorizzati nell’anno in corso, d’intesa con la Polizia Locale o Forze dell’Ordine, coinvolgimenti in Manifestazioni e Sagre fuori dal territorio di questo comune e se sì in quali comuni e con quali compiti”.

Sul coordinamento con la Polizia locale, Atzori chiede se e in che modo venga attuata la collaborazione operativa durante la stagione estiva, periodo in cui la pressione sul territorio costiero aumenta sensibilmente per effetto del turismo. Quanto alla formazione, il consigliere vuole sapere “se il personale in servizio abbia le dovute abilitazioni tecniche, sanitarie e se abbia ricevuto l’adeguata formazione in materia di funzioni di pubblica sicurezza, polizia giudiziaria e antincendio”, nonché se i dispositivi di protezione individuale in dotazione siano “pienamente conformi alle vigenti normative”.

L’ultimo punto è legato alla sede della Compagnia. Nell’interrogazione si fa notare che i regolamenti del 2016 e del 2020 indicano entrambi che “la sede legale verrà stabilita successivamente”, un dettaglio, secondo Atzori, in contrasto con quanto prescrive l’articolo 27 della legge regionale n. 25 del 1988, che impone che il regolamento “deve contenere disposizioni riguardanti la sede legale della compagnia”.

Il consigliere chiede quindi al sindaco “se non ritenga opportuno indicare, a distanza di 10 anni dalla sua costituzione, la sede legale della Compagnia barracellare”.

Lunedì, 24 agosto 2026

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