Civitanova, FI vuole togliere il sostegno al sindaco Ciarapica passato con Vannacci. Pasqui: «Un evidente problema politico»
CIVITANOVA «Diventa difficile sostenere un sindaco che passa ad un partito esterno alla coalizione e che vota contro importanti atti del governo di cui il nostro leader nazionale è vicepremier». Gianluca Pasqui, presidente del consiglio regionale e coordinatore provinciale di Forza Italia, non può lasciar correre sul transito di Fabrizio Ciarapica alla corte di Vannacci.
La posizione
Un intervento che anticipa quello di Paolo Giannoni e Corrado Perugini, rispettivamente coordinatore comunale e membro del direttivo regionale degli azzurri. «Forza Italia è un partito consolidato con una sua storia, non una lista civica dell’ultimo momento – affermano – quindi ci sono delle norme di comportamento richieste a chi ne fa parte».
Nessuna decisione è stata ancora presa, il caso è sul tavolo degli esponenti regionali. Ma l’indicazione di Pasqui pesa: FI vuole togliere il sostegno a Ciarapica e i suoi rappresentanti, consiglieri comunali ed assessori, devono seguire l’eventuale presa di posizione se vogliono rimanere nel partito.
«La mia è una valutazione squisitamente politica – spiega il presidente del consiglio regionale –, nessuno è offeso per il metodo scelto dal sindaco di Civitanova, che non lo ha comunicato né a me né a nessuno dei vertici. Non voglio parlare di questo. Il tema è politico. Parliamo di un esponente di spicco di Forza Italia, il vicecoordinatore regionale, uno che fa parte della classe dirigente del partito da cui è stato investito di candidature importanti, non ultima quella delle regionali. Ricordo che Ciarapica è il primo dei non eletti in quota FI e per un qualsiasi motivo potrebbe entrare in consiglio regionale. Ecco, allora, che si pone un problema di rappresentanza».
Pasqui continua parlando della differenza di lavori che divide FI da Vannacci «a partire dall’europeismo» e ricorda di aver esposto questi pensieri all’incontro con i rappresentanti provinciali: «Il caso è ora sul tavolo della direzione regionale, non c’è ancora una decisione ufficiale. Togliere il sostegno significa uscire dalla maggioranza a Civitanova».
Gli sviluppi
Giannoni e Perugini, i due esponenti civitanovesi di FI, si dicono «amareggiati» aggiungendo che «ognuno risponderà delle proprie scelte». «Nessuna imposizione da parte di Forza Italia Civitanova, solo un sereno confronto democratico necessario per il rispetto degli elettori – continuano –, ci dispiace molto che Ciarapica abbia deciso di cambiare casacca poiché avevamo investito forze e risorse sulla sua figura.
Ma il nostro è un partito con 30 anni di responsabile storia amministrativa. Non è nel nostro stile contrastare le scelte individuali e non entriamo nel merito, anche quando a dettarle è il tornaconto personale. Ma chi rappresenta Forza Italia non può essere una scheggia impazzita». Contattato telefonicamente, il sindaco ha detto di non voler commentare la presa di posizione di FI.




