Ciarpella pronto a cofinanziare vigilanza privata, ora però stop ronde e giustizia fai-da-te – Cronache Fermane
L’amministrazione comunale di Porto Sant’Elpidio è pronta a cofinanziare il pagamento di controlli di vigilanza privata sulla costa. E’ questa la notizia più rilevante emersa dal faccia a faccia di oggi pomeriggio tra il sindaco Massimiliano Ciarpella, e alcuni concessionari di spiaggia esasperati dei raid e dai furti registrati negli chalet elpidiensi.
Un’esasperazione che ha spinto uno di loro, Giovanni Armellini, a proporre, dopo averne passate di cotte e di crude (è stato anche ferito da un malvivente con un coltello) di iniziare a fare delle ronde. La prima? In programma proprio stasera. Ma al momento sembrerebbe messa in congelatore. Sì perché nel corso dell’incontro, il primo cittadino ha vivamente invitato gli operatori a evitare qualsiasi forma di controllo fai-da-te (che, per inciso, potrebbe rappresentare un pericolo anche per gli stessi balneari).
Il tutto sulla scia di un principio cardine: sono le forze dell’ordine le uniche deputate al controllo. E anche su questo fronte la Polizia di Stato, a più riprese, anche in svariate sedi, con in testa il questore Eugenio Ferraro (che è massima autorità di pubblica sicurezza) ha teso a rimarcare quanto la questura tenga in gran conto il problema. La riprova sta anche nei fatti: di recente, infatti, sono state denunciati ed arrestati dei soggetti colti in flagranza di reato. Inoltre sono stati anche intensificati i servizi su tutta la fascia costiera interessata. Ulteriore dettaglio che qualsiasi cittadino dovrebbe sempre tenere a mente: le forze dell’ordine, tramite il 112, sono sempre a disposizione degli onesti, in questo caso dei gestori di pubblici esercizi e attività commerciali anche per acquisire informazioni ed elementi utili ad assicurare i criminali alla giustizia.
Ma torniamo al servizio di vigilanza privata (strumento già attivato anche a Porto San Giorgio). Stando a quanto emerso dalla riunione, il Comune sarebbe pronto a mettere sul tavolo un plafond di 10/15mila euro per una quota parte del costo. Ergo, l’invito del sindaco ai concessionari sarebbe stato quello di consorziarsi, diciamo così, per arrivare a raccogliere una cifra tale da poter coprire il servizio nella sua totalità, e per tutta la durata dell’estate. Certo tutto questo in attesa di una versione ufficiale delle parti. Ma qualcosa sembra muoversi.
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