Chi fattura con i cantieri che cambiano Bologna. E le altre notizie che non trovi altrove

Torna l’appuntamento con Dossier, la sezione di BolognaToday dedicata ad inchieste, approfondimenti e focus. Questa settimana vi portiamo dentro l’università che si trasforma, le mani che dirigono i cantieri milionari, i misteri irrisolti della Falange Armata e non solo. Cinque approfondimenti firmati dai nostri giornalisti per raccontare la città attraverso dati, nomi, fatti e anche domande.
Andrea Carboni ha cercato di capire quali lauree riescono davvero a offrire maggiori opportunità lavorative e stipendi migliori. Lo ha fatto analizzando numeri, ultime tendenze e opinioni dei laureati dell’UniBo. Un’analisi approfondita dalla quale emerge anche il calo degli studenti rispetto ai grandi numeri dei primi anni Duemila, la crescita degli universitari internazionali e il boom di alcuni corsi.
Qui l’approfondimento: Quali sono le lauree che valgono di più
Spostiamoci tra cantieri, infrastrutture e grandi opere. Dopo aver ‘mappato’ i maggiori studi di architettura e le famiglie dell’edilizia più influenti all’ombra dei portici, Benedetta Dalla Rovere ha ricostruito quali sono gli studi di ingegneria, le società di progettazione e i grandi gruppi che stanno trasformando la città. Dalla messa in sicurezza della Garisenda al tram, passando per ospedali, Tecnopolo, Motor Valley e hub logistici dell’Interporto, emerge il ruolo spesso decisivo di professionisti e aziende che oggi rappresentano uno dei motori più forti dell’economia bolognese.
Qui l’approfondimento completo: Cantieri multimilionari e grandi opere, chi sono gli ingegneri che hanno in mano Bologna
Dal presente torniamo al passato. Agli anni più oscuri della storia italiana recente. Alberto Pedrielli ripercorre la vicenda della Falange Armata, la sigla terroristica rimasta senza volto che tra Prima e Seconda Repubblica rivendicò una lunga serie di stragi e attentati. Una storia che si intreccia anche con Bologna e con quella della banda della Uno Bianca, tornata recentemente al centro del dibattito dopo l’intervista televisiva di Roberto Savi. Tra misteri irrisolti, messaggi ambigui e domande rimaste aperte, l’analisi prova a ricostruire connessioni e possibili scenari che ancora continuano a interrogare il Paese.
Qui l’approfondimento completo: Il volto della Falange armata dietro la maschera della Uno Bianca?
Cambiamo registro e occupiamoci di famiglie e quotidianità. Dalla Rovere ha mappato le alternative al classico doposcuola presenti nel capoluogo emiliano. Dai servizi comunali alle biblioteche, passando per cooperative, parrocchie, librerie, scuole aperte e centri educativi, emerge una rete molto più ampia e articolata di quanto spesso si immagini. Una risposta concreta ai problemi organizzativi di tante famiglie strette tra lavoro, imprevisti e gestione dei figli nei pomeriggi dopo le lezioni.
Qui l’approfondimento completo: Dagli spazi family friendly, ai centri educativi: quali alternative esistono al doposcuola
Chiudiamo allacciandoci con l’attualità più stringente. Spazio a una riflessione sul disagio mentale e le conseguenze lasciate da alcuni fatti di cronaca che hanno colpito profondamente il territorio emiliano-romagnolo. Attraverso il confronto con psicologi e istituzioni, Gianluca Notari ha cercato di capire cosa resta dopo tragedie come l’omicidio del capotreno alla stazione felsinea o l’auto gettata sulla folla a Modena, e soprattutto quali siano i limiti della prevenzione e del supporto territoriale sulla salute psichica. Sullo sfondo emerge il tema della fragilità sociale e della difficoltà di intercettare il disagio prima che si trasformi in emergenza. Ma anche come tornare efficacemente a modelli di ‘cura reciproca’.
Qui l’approfondimento completo: Quel che resta dopo l’omicidio “senza ragione” del capotreno e il caso Modena
Per il momento è tutto. Buona domenica e buona lettura.
Come inviare segnalazioni?
Se hai un argomento che vorresti condividere o segnalare, scrivi a dossier@bolognatoday.it
Siamo sempre a caccia di storie interessanti e spunti di riflessione da raccontare.
Source link




