C&C a rischio fallimento, in tribunale il colosso barese di negozi Apple: si cerca una negoziazione
E’ iniziata con un’istanza di liquidazione giudiziale da parte di uno dei principali creditori, la vicenda giudiziaria di C&C, società barese di elettronica e telefonia che fa capo ai fratelli Michele e Luca Gigli e che in pochi anni è diventata leader del settore in Italia e anche all’estero. Vicenda – di cui ha dato notizia la Gazzetta del Mezzogiorno – che potrebbe evolversi in un percorso di salvataggio o, nella peggiore delle ipotesi, in un fallimento.


Al momento tale situazione non ha ripercussioni sull’attività dei 130 negozi e dei 450 lavoratori. I tempi, per capire che piega prenderà la vicenda, non sono rapidi. Stamattina – davanti al giudice civile Michele De Palma la società ha presentato un ricorso chiedendo l’accesso alle procedure di regolazione della crisi. In tal modo viene di fatto congelata la procedura fallimentare, sulla quale il Tribunale potrà esprimersi solo dopo aver valutato l’altra strada di composizione negoziata della crisi.
Il piano di salvataggio in continuità sarà predisposto entro due mesi dagli avvocati Vincenzo Chionna e Luca Calcagnile e dal commercialista Ignazio Pellecchia. L’istanza di fallimento è stata presentata da Td Synnex, uno dei principali distributori mondiali di prodotti elettronici che vanterebbe un credito di circa 4 milioni di euro. La C&C è uno dei principali distributori italiani di Apple.
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