Catherine O’Hara: chi sono i suoi tre “figli” del cinema più famosi e perchè hanno commosso tutti agli Emmy
Catherine O’Hara ha avuto una carriera lunga mezzo secolo, attraversando cinema, televisione e comicità con una versatilità rara. Per il grande pubblico resterà per sempre la madre di Kevin McCallister in Mamma, ho perso l’aereo, ma la sua eredità artistica non si ferma alla celebre saga natalizia. Tra i personaggi che ha costruito negli anni, infatti, ce ne sono alcuni che hanno avuto con lei un rapporto filiale sullo schermo e che, nella vita reale, hanno conservato un ricordo particolarmente affettuoso dell’attrice.
Non è quindi un caso che proprio Macaulay Culkin, Annie Murphy e Dan Levy, tre dei suoi più celebri “figli” televisivi e cinematografici, siano stati scelti per aprire il tributo dedicato a O’Hara durante gli Emmy 2026. La loro presenza ha dato al segmento In Memoriam un significato ancora più personale: non erano semplicemente colleghi venuti a ricordare una grande interprete, ma tre attori che con lei avevano condiviso un rapporto madre-figlio sullo schermo.
Il legame più immediatamente riconoscibile è quello con Macaulay Culkin. Nei primi due capitoli di Mamma, ho perso l’aereo, O’Hara interpreta Kate McCallister, la madre di Kevin, bambino costretto a difendere la propria casa dai maldestri criminali Harry e Marv. Il rapporto tra Kate e Kevin è diventato una delle dinamiche più iconiche del cinema degli anni Novanta. La madre è affettuosa ma anche distratta, tanto da dimenticare il figlio a casa nel primo film e da separarsi nuovamente da lui nel secondo episodio ambientato a New York. Una caratteristica che Culkin ha trasformato in una battuta affettuosa durante il tributo agli Emmy:
“Ci sono tante parole che potrei usare per descrivere Catherine. Era incoraggiante. Era calorosa. Era divertente. Ma la parola a cui penso è mamma. Non era solo una moglie e una madre per Bo, Matthew e Luke. Era la mia mamma. Era la nostra mamma. E per estensione, è la mamma di tutti noi. A proposito, chiamate vostra madre stasera. Sul serio”
Il secondo volto del tributo è quello di Annie Murphy, che ha interpretato Alexis Rose in Schitt’s Creek. Qui il rapporto con Catherine O’Hara è completamente diverso: non più una madre cinematografica alle prese con un bambino, ma una madre televisiva eccentricissima, sofisticata e imprevedibile. O’Hara vestiva infatti i panni di Moira Rose, ex attrice di soap opera e matriarca di una famiglia costretta a ricominciare da zero dopo aver perso la propria fortuna. Alexis, interpretata da Murphy, è sua figlia, mentre Dan Levy interpreta David, il fratello.
La serie, andata in onda dal 2015 al 2020, ha permesso a O’Hara di mostrare una delle sue qualità più particolari: riuscire a trasforamre ogni battuta, gesto e scelta estetica in una componente essenziale del personaggio. Moira è diventata una figura televisiva famosa, premiata nel 2020 con l’Emmy come miglior attrice protagonista in una serie comedy. Durante il tributo, Murphy ha scelto di parlare soprattutto dell’energia di O’Hara e della sua risata, raccontando come il dolore per la sua scomparsa sia stato condiviso anche da persone incontrate casualmente. Episodi avvenuti durante viaggi e momenti quotidiani le hanno fatto capire quanto il personaggio di Catherine avesse lasciato un’impronta profonda anche al di fuori dell’industria dello spettacolo.
Accanto a Murphy c’era Dan Levy, interprete di David Rose e anche co-creatore di Schitt’s Creek. Il suo rapporto con O’Hara è forse quello che più permette di comprendere quanto l’attrice fosse importante anche dal punto di vista creativo. David e Moira sono madre e figlio, ma la loro relazione è costruita su una comicità fatta di incomprensioni, affetto e personalità eccentriche. Nella realtà, Levy ha avuto modo di conoscere da vicino il metodo di lavoro di O’Hara e la sua straordinaria libertà creativa.
Nel suo intervento agli Emmy ha raccontato una vera e propria lezione ricevuta dall’attrice:
“Dire sì al suo istinto, a tutto il suo istinto. Per quanto a volte possa sembrare radicale, lei è anni luce davanti a te e imparerai a starle dietro. Dire sì ad aiutarla a costruire un personaggio televisivo di oltre 60 anni che indossa minigonne di pelle e tacchi da 20 centimetri, parla con uno strano accento transatlantico, a volte incomprensibile, e sappi che non farà scappare il pubblico. Dire sì a quella riscrittura che ti mandava via email magari la sera prima. ‘Caro Dan, qualche riflessione’. Migliorerà sempre la storia.”
La presenza di Culkin, Murphy e Levy agli Emmy ha dunque riunito tre epoche diverse della carriera di Catherine O’Hara. Kevin McCallister rappresenta il cinema popolare che l’ha resa amatissima in tutto il mondo; Alexis e David Rose incarnano invece la stagione televisiva che le ha regalato una nuova generazione di spettatori e importanti riconoscimenti. Tuttavia O’Hara era molto più dei suoi ruoli da madre: è stata Delia Deetz in Beetlejuice, ha lavorato con registi e interpreti di primo piano e ha costruito una carriera fondata sulla comicità, sull’improvvisazione e sulla capacità di rendere memorabili anche i personaggi più eccentrici. La sua morte, avvenuta il 30 gennaio 2026 a 71 anni, ha chiuso una carriera durata circa cinquant’anni. La causa immediata è stata un’embolia polmonare, mentre un tumore del retto era indicato come causa sottostante.
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