Catanzaro si veste di musica: il viaggio romantico dell’Agimus tra Liszt e Respighi
La grande musica torna a essere protagonista nel cuore della Calabria. Nell’ambito della Stagione Concertistica 2026, la sezione di Catanzaro dell’A.Gi.Mus. (Associazione Giovanile Musicale) invita la cittadinanza a un appuntamento di straordinario prestigio, capace di intrecciare note, parole e arti figurative.
L’appuntamento è fissato per venerdì 24 aprile 2026, alle ore 18:30, nella suggestiva cornice della Sala Concerti del Comune di Catanzaro.
Un programma tra virtuosismo e raffinata eleganza
Il concerto si preannuncia come un vero e proprio itinerario sentimentale attraverso i secoli. Al centro della serata ci sarà il contrasto armonico tra due colossi della storia della musica: da un lato il virtuosismo travolgente e romantico di Franz Liszt, dall’altro la raffinata e vellutata eleganza di Ottorino Respighi.
Sarà un’occasione rara per apprezzare la complessità tecnica del pianoforte e l’espressività lirica della voce, in un dialogo continuo che promette di emozionare sia gli intenditori che i neofiti.
I protagonisti: eccellenze sul palco
A dare vita a questo raffinato repertorio saranno due artisti di comprovato talento: Teresa Cardace (voce), interprete sensibile e dotata di grande carisma scenico, e Nico Fuscaldo (pianoforte), solista capace di spaziare dal rigore tecnico alla passione interpretativa.
Ad arricchire l’esperienza d’ascolto sarà la presenza di Laura Screnci, che vestirà il duplice ruolo di voce recitante e guida all’ascolto, fornendo al pubblico le chiavi di lettura necessarie per immergersi totalmente nelle composizioni eseguite.
Un dialogo tra le arti: musica, giornalismo e pittura
L’evento non si limiterà alla sola dimensione sonora. La serata sarà introdotta dal giornalista Arcangelo Pugliese, che aprirà i lavori tracciando il contesto culturale dell’iniziativa.
Inoltre, il pubblico avrà il privilegio di ammirare le opere di Corrado Corradino, presente con l’esposizione dal titolo “Arte e devozione popolare”. Un connubio perfetto che trasforma la Sala Concerti in un salotto culturale multidisciplinare, dove la bellezza visiva si fonde con quella acustica.
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