Catanzaro, molestava donne: il questore dispone il trattenimento
Il questore di Catanzaro ha emesso un provvedimento di trattenimento nei confronti di un cittadino nigeriano, ritenuto pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica. La misura è stata adottata nell’ambito delle attività di prevenzione e controllo del territorio.
Nella mattinata odierna, gli agenti delle Volanti hanno accompagnato l’uomo presso l’Ufficio Immigrazione della Questura, a seguito di specifici servizi di monitoraggio. Il soggetto, da tempo senza fissa dimora, era solito frequentare una mensa solidale del territorio.
Secondo quanto emerso, nei suoi confronti erano giunte diverse segnalazioni per comportamenti molesti e atteggiamenti aggressivi nei confronti di passanti, anche se non erano mai state formalizzate denunce. Risulta inoltre pendente una richiesta di protezione internazionale presso la Commissione Territoriale di Crotone. Al termine dell’istruttoria amministrativa, il Questore ha disposto il trattenimento ai sensi dell’articolo 6 del decreto legislativo 142/2015, provvedimento che dovrà essere convalidato dalla Corte d’Appello di Catanzaro.
L’uomo è stato quindi trasferito al Centro di Permanenza per i Rimpatri di Bari, dove saranno espletate le procedure previste dalla normativa vigente per la valutazione della richiesta di protezione internazionale. L’operazione si è svolta dopo gli accertamenti sanitari necessari a verificarne l’idoneità alla permanenza nella struttura.
L’intervento rientra nel quadro delle attività di prevenzione della Questura di Catanzaro, finalizzate a garantire sicurezza e rispetto delle regole. La Polizia di Stato ricorda inoltre ai cittadini la possibilità di utilizzare l’app “YouPol” per segnalare in tempo reale episodi di violenza, spaccio e altri reati, anche in forma anonima.
Il plauso di Wanda Ferro
«Desidero esprimere il mio plauso al Questore Giuseppe Linares e a tutto il personale della Polizia di Stato della Questura di Catanzaro per la tempestività e la professionalità dimostrate nell’adozione del provvedimento di trattenimento nei confronti di un cittadino nigeriano ritenuto pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica, avendo manifestato comportamenti molesti e aggressivi. Si tratta del soggetto al centro di un servizio andato in onda nella trasmissione Fuori dal Coro, che aveva acceso i riflettori su una situazione di evidente criticità». E’ quanto afferma il sottosegretario all’interno, on. Wanda Ferro, secondo cui «l’intervento della Polizia di Stato conferma come le istituzioni siano presenti e in grado di rispondere con prontezza quando emergono condizioni di rischio per la collettività. Allo stesso tempo, questa vicenda dimostra quanto sia fondamentale la collaborazione dei cittadini. Segnalare, denunciare, non sottovalutare comportamenti molesti o aggressivi è un dovere civico che consente alle forze dell’ordine di intervenire in modo ancora più efficace e tempestivo».
«La sicurezza si costruisce insieme: con istituzioni attente e presenti, ma anche con una comunità vigile e responsabile. In questo caso è stato prezioso anche il contributo degli organi di informazione. Il Governo – conclude il sottosegretario Wanda Ferro – continuerà a sostenere con determinazione il lavoro delle forze di polizia, rafforzando gli strumenti di prevenzione e controllo del territorio, a tutela dei cittadini e della legalità».
Il plauso del Sindacato FSP
“Con riferimento alla recente vicenda che ha interessato la città di Catanzaro, caratterizzata da un significativo clamore mediatico anche a seguito della trasmissione ‘Fuori dal coro’, si intende esprimere formale apprezzamento nei confronti del Questore di Catanzaro, Giuseppe Linares, per la tempestiva adozione di un provvedimento di trattenimento nei confronti di un cittadino di nazionalità nigeriana, la cui permanenza sul territorio nazionale è stata ritenuta incompatibile con le esigenze di sicurezza collettiva, anche alla luce della condotta aggressiva manifestata.” Lo dichiara Rocco Morelli, Segretario Generale Provinciale di Catanzaro del Sindacato FSP Polizia di Stato.
“La vicenda, pur ampiamente esposta mediaticamente, non ha trovato concreti riscontri sotto il profilo giudiziario” prosegue Morelli, “non essendo stata formalizzata alcuna denuncia nei confronti del soggetto. Lo stesso era già stato sottoposto a valutazioni sanitarie che avevano escluso i presupposti per l’adozione di un trattamento sanitario obbligatorio, risultando altresì in condizioni di senza fissa dimora e privo di adeguati servizi di assistenza.
Si evidenzia, pertanto, come l’azione posta in essere dal Questore di Catanzaro e dal personale della Polizia di Stato si sia contraddistinta per equilibrio, professionalità e rigorosa aderenza al dettato normativo, consentendo di gestire una situazione complessa senza cedere a pressioni mediatiche. L’intervento si è concluso con l’accompagnamento dell’interessato presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri di Bari, ove saranno espletate le procedure previste per la valutazione della richiesta di protezione internazionale, nel pieno rispetto della normativa vigente.
“Si ribadisce, inoltre, come la sicurezza collettiva debba sempre coniugarsi con il rispetto dei diritti e delle garanzie previste dall’ordinamento. Tuttavia, emerge con prepotenza la straordinaria capacità operativa del Questore che, in questo caso, ha saputo agire con fermezza e tempestività colmando di fatto un pericoloso vuoto assistenziale e sopperendo alle gravi carenze dei servizi sociali territoriali. L’operato della Polizia di Stato – continua Rocco Morelli – assume un valore ancor più significativo se si considera che il personale ha dovuto gestire una situazione di estrema criticità senza il supporto di denunce formali che avrebbero agevolato l’iter giudiziario o amministrativo, e nonostante l’assenza di comportamenti penalmente rilevanti cristallizzati. In un contesto dove la marginalità rischiava di trasformarsi in un problema d’ordine pubblico permanente, l’Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza si è fatto carico della risoluzione del problema, garantendo la tranquillità dei cittadini laddove altri strumenti avevano fallito o erano assenti. In tale contesto, il Questore Linares si conferma – conclude il Segretario della Federazione Sindacale di Polizia – quale autorevole punto di riferimento istituzionale, espressione concreta di un’azione amministrativa che non cerca scuse nel rimpallo di competenze, ma si contraddistingue per efficacia e immediata incisività operativa.”
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