Catanzaro, interdittive antimafia annullate dal TAR per le aziende di Francesco Franzé
Il TAR Calabria di Catanzaro ha accolto i ricorsi promossi contro le informazioni interdittive antimafia che nel corso del 2025 avevano colpito le aziende di Francesco Franzé, titolare dell’omonima ditta e della “Spurgojet srl”.
A darne notizia sono i difensori degli imprenditori, gli avvocati Giuseppe Di Renzo e Marianna Zampogna. I ricorsi presentati dalla difesa avevano evidenziato diversi motivi di illegittimità dei provvedimenti, tra cui l’eccesso di potere in varie forme sintomatiche — come lo sviamento, l’irragionevolezza, l’illogicità, il difetto di istruttoria, il travisamento dei fatti — oltre alla violazione del principio di proporzionalità, dell’insufficienza della motivazione e di numerosi parametri costituzionali e convenzionali.
Nonostante in una prima fase cautelare le istanze fossero state respinte per la valutazione legata al bilanciamento degli interessi e all’assenza di un pericolo di danno grave e irreparabile, il TAR ha riunito i ricorsi e, attraverso provvedimenti motivati, ha condiviso appieno le argomentazioni difensive.
Nel frattempo, entrambe le realtà imprenditoriali riconducibili a Franzé erano state ammesse dal Tribunale di Catanzaro – Sezione Misure di Prevenzione all’istituto del controllo giudiziario previsto dall’articolo 34 bis del D. Lgs. 159/2011. Come evidenziato dal TAR nei provvedimenti, la Prefettura non ha fatto un corretto governo dei principi in materia.
In particolare, l’autorità prefettizia ha fondato la motivazione sulla mera riconducibilità al contesto familiare dell’attività aziendale, risultando così insufficiente a delineare una valutazione autonoma e pertinente che tenesse conto degli esiti giudiziari favorevoli e della necessità di riscontrare la perdurante attualità del rischio di contaminazione criminale.
Il giudice amministrativo ha sottolineato come la Prefettura abbia omesso di ponderare adeguatamente le risultanze del controllo giudiziario attraverso una motivazione rafforzata, necessaria per non vanificare l’esito positivo del percorso di amministrazione giudiziaria, che era stato peraltro prorogato e rinnovato per entrambe le aziende.
L’annullamento dei provvedimenti restituisce formalmente a Francesco Franzé la piena agibilità e la possibilità di proseguire la crescita delle proprie realtà imprenditoriali.
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