«Baiardo non era il megafono dei Graviano, voleva soldi da Giletti per andare in tv»
«Salvatore Baiardo contatta Giletti non per fare da megafono a Cosa Nostra e a Giuseppe Graviano, ma per soldi. Fu cercato dal giornalista nel 2021 e partecipò come ospite al programma ‘Non è l’arenà ricevendo un cachet. E’ risaputo sia un giocatore d’azzardo incallito. E per poter ottenere ancora denaro, dopo un anno e mezzo contattò Giletti promettendogli di ‘mostrargli una cosà, ma in realtà quale foto avrebbe esibito?». Lo ha detto l’avvocato Roberto Ventrella, difensore di Baiardo insieme al collega Luca Bellezza, nel corso della sua arringa al processo a Firenze contro l’ex gelataio di Omegna (Novara) per calunnia ai danni di Massimo Giletti e dell’ex sindaco di Cerasa, Giancarlo Ricca, con l’aggravante dell’agevolazione mafiosa. Oggi l’udienza è stata sospesa e rinviata al 14 dicembre perchè durante una pausa del processo Baiardo, collegato da remoto dalla stazione dei carabinieri di Gravellona Toce, ha accusato un malore ed è stato portato all’ospedale di Domodossola. L’ex gelataio, secondo quanto in seguito spiegato, ha poi ripreso conoscenza ma resta ricoverato per accertamenti.
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