Friuli Venezia Giulia

Caso Lush, opposizione all’attacco: Caufin si autosospenda

GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. Una riunione d’urgenza sarebbe stata convocata ieri in Comune per affrontare il caso Lush. A riferirlo è la capogruppo della Lega Francesca Laudicina, che insieme al collega di Fratelli d’Italia Luca Vidoni torna all’attacco sull’assegnazione dell’ex Tonini di via Rialto, dopo l’interrogazione presentata da Michele Zanolla. Al centro dei dubbi i rapporti professionali del manager del commercio Guido Caufin con alcuni partecipanti alla gara e la gestione del negozio da parte di una società amministrata dalla moglie.

La replica della Giunta non è bastata a dissipare le perplessità delle opposizioni, secondo le quali l’apertura del negozio non può chiudere gli interrogativi sull’assegnazione. Il capogruppo di Fratelli d’Italia Luca Vidoni punta il dito anche sulle tre offerte pervenute al Comune il 24 settembre 2024, protocollate nell’arco di appena tre minuti, poco prima della scadenza del bando.

Vidoni chiede quindi che Caufin si autosospenda dall’incarico e propone l’istituzione di una commissione speciale sulla gestione degli immobili comunali.

“Non si arrampichino sugli specchi”, attacca Vidoni, ricordando il recente rinnovo biennale dell’incarico a Caufin per 102 mila euro lordi. Laudicina contesta invece le rassicurazioni degli assessori Venanzi e Arcella e chiede verifiche sui contratti e su eventuali conflitti d’interesse, accusando la Giunta di non aver chiarito i punti più controversi.


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