Pordenone giù in tre set

Tre a zero doveva essere e tre a zero è stato. Nella Superlega di oggi nessun risultato è scontato, ma contro la neopromossa Tinet Prata era largamente auspicabile. Malgrado quest’ultima avesse davvero ben figurato all’esordio.
La Sir Susa Scai Perugia dal canto suo un segnale doveva darlo, dopo aver sofferto probabilmente più del dovuto in quel di Cuneo, e ci è riuscita, vincendo e convincendo.
Ma soprattutto regalando la prima gioia stagionale al pubblico del PalaBarton, accorso oggi in gran numero (erano 3798 i presenti) malgrado l’avversario non sia di quelli di richiamo.
Certo, qualche piccolo black out ancora si è registrato, specie nel terzo set, compensato però ampiamente dalla classe dei campioni presenti in rosa, che evidentemente non sono sazi per ciò che hanno conquistato recentemente.
Tanta strada ancora ce n’è da fare ma il calendario in questo senso può aiutare: mercoledì i Block Devils riceveranno la visita di Padova per l’anticipo dell’undicesima giornata, disposto per i successivi impegni del Mondiale per Club, mentre sabato prossimo si andrà a Monza.
Le cifre
Pesa nell’economia del risultato la performance a muro dei Block Devils, risultato vincente nove volte contro una dei friulani. Un turno di pausa al servizio (2 aces vs 3), c’è equilibrio in ricezione (50 vs 46%), bene invece l’attacco (57 vs 35%).
Decisivo ancora una volta Simone Giannelli, che conquista l’MVP per effetto dei suoi 6 punti (un ace e due muri, 73% d’efficacia offensiva).
La partita
Lorenzetti schiera come sestetto iniziale Giannelli – Reggers, Plotnytskyi – Henno, Loser – Crosato e Loreti libero.
Giannelli cerca di far subito capire le intenzioni dei suoi con il tocco del 5-3 e con il muro dell’8-5. Quella friulana è formazione sbarazzina: l’ace di Terpin tiene tutti sull’attenti (9-8). Henno e Reggers ristabiliscono subito le distanze (14-10). Crosato chiude un lungo scambio e rende il divario più ampio (16-10); non resta che portare a termine la missione per quanto riguarda il primo set, a farsene carico Henno con il mani out del 25-17.
L’inizio di quello successivo è equilibrato: Crosato con un tocco astuto fa 6-4. Henno attacca dal centro per l’8-5, Loser stampa la murata dell’11-7. Henno e Reggers non falliscono l’opportunità di allungare nuovamente (14-8), Crosato è sempre pronto a colpire (16-9). Anche in questo caso non c’è che da concretizzare l’evidente superiorità dei padroni di casa, che vanno al raddoppio facile con Loser che concretizza la terza delle ben undici palle set a disposizione (25-15).
Qualche distrazione di troppo in avvio di terza frazione porta il punteggio sull’1-3 per effetto dell’ace di Bergmann. Quest’ultimo non trova il campo ed è parità ritrovata (4-4). Tentativo di allungo con l’ace di Giannelli (9-7), che si concretizza ulteriormente con l’attacco out di Bergmann (14-10). Dal 16-10 si passa al 16-13 con una giocata di Terpin, poi il solito Bergmann riesce ad accorciare ancora (mani out, 19-17). Plontytskyi ed Henno sembrano rimettere a posto le cose (21-17), ma Pol dai nove metri e Bergmann riavvicinano pericolosamente Pordenone (23-22). Ancora brividi finali: il servizio di D’Heer viene giudicato fuori, il videocheck conferma. 25-23 e Perugia che fa sua con pieno merito l’intera posta in palio.
Tabellino
SIR SUSA SCAI PERUGIA – TINET PRATA DI PORDENONE 3 – 0
Parziali: 25-18, 25-15-25-23.
ARBITRI
da Rossella Piana di Carpi, Paolo Scotti di Sospiro (Cremona).
LE CIFRE
SIR SUSA SCAI PERUGIA: Giannelli 6, Reggers 13, Loser 5, Crosato 5, Hennò 11, Plotnytskyi 8, Loreti (libero), Kollator 2, Hosseini. N.E: Gaggini, Sanguinetti, Semeniuk, Solè, Cappadona.
All. Angelo Lorenzetti, vice all. Massimiliano Giaccardi.
TINET PRATA DI PORDENONE: Alberini, Bergmann 9, D’Heer 2, Larizza 3, Terpin 8, Marttila 4, Toscani (L), Katalan 1, Frassanella, Pol 3, Marsili, Umek. N.E. Guadagnini (L), Klets.
All. Simone di Tommaso, vice Rosario Angeloni
PERUGIA: b.s. 18, ace 2, ric. pos. 50%, ric. prf. 26% att. 57%, 9 muri.
PRATA: b.s. 19, ace 3, ric. pos. 46%, ric. prf. 20%, att. 35%, 1 muri.
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