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Carlos Vinicius nella storia (horror) deI rigori: sbaglia tre volte dal dischetto in sei minuti

Quei dolori lunghi 11 metri. Quei rigori tirati alle stelle, e ancora le scivolate, la zolla, il balletto del portiere che incanta. I rigori si tirano, si segnano, si sbagliano. È un errore, gli errori si fanno. Fanno male, a volte l’attaccante li rivede di notte, Baggio ancora sogna che quel pallone a Usa ‘94 entri, pensa di segnare contro il Brasile.

Carlos Vinicius non dormirà molte notti. E penserà a quel dolore lungo 33 metri. Tre volte, tre.

Partita della coppa sudamericana. Esterno notte. Cile. Palestino-Gremio. Scena horror.

Minuto 11, Vinicius calcia sulla sua destra. Portiere para. Succede. Controllo Var. Sebastian Perez Kirby aveva i piedi oltre la linea. Si ripete. Minuto 14 Vinicius calcia centrale. Portiere para ancora. Succede, è un po’ difficile ma succede. Ma Kirby aveva ancora i piedi non sulla linea. Si ripete ancora. Già questo impensabile. Minuto 17. Ma Vinicius scivola. Il portiere para ancora e ancora. E stavolta vale. Inimmaginabile.

Tre rigori falliti in sei minuti. Peggio dello storico record di Martin Palermo, il 4 luglio 1999, a Luque, in Paraguay, durante la Coppa America nella partita dell’Argentina di Bielsa contro la Colombia. O come la roma pochi mesi fa, a ottobre 2025 contro il Lille. Ha potuto tirare tre volte lo stesso rigore, come Vinicius. Ci prova Dovbik, ci riprova Dovbik, alla fine lascia a Soulé. Tre errori.

Era successo alla Lazio molti anni prima Lazio-Napoli, un sabato di Pasqua del 1984: errore di Giordano (gol su ribattuta) e rigore da ripetere, nuovo errore di Giordano e nuova ripetizione, cambio di rigorista e D’Amico che tira fuori. Beccalossi ne sbagliò due nel giro di otto minuti in una partita di Coppa con lo Slovan Bratislava meritandosi una pièce teatrale dell’attore Paolo Rossi, grande tifoso dell’Inter. E poi ci sono gli errori che fanno la storia. Costacurta che prende la zolla nella finale di coppa Intercontinentale nel 2003 contro il Boca Juniors, addio Coppa per il Milan. Lo scivolone del capitano del Chelsea John Terry nella finale di Champions 2008 contro lo United. C’è la buca di Maspero nel derby tra Juventus e Toro nel 2001. La Juve va sul 3-0. Il Toro rimonta: 3-3. Rigore per la Juve. Mentre si protesta, Maspero scava una buchetta intorno al dischetto. Salas va alla battuta e calcia alle stelle.

Alla storia degli orrori si aggiungono i sei minuti di Vinicius. Lui sa che l’errore è dietro l’angolo. E ha sempre scelto quello sbagliato.




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