Liguria

cambiano le regole, stop alle maxi sanzioni per molti importatori – Lavocedigenova.it


È dal Tribunale di Genova che arriva una decisione destinata ad avere effetti in tutta Italia. Una sentenza del giudice genovese, infatti, ha anticipato un orientamento che oggi è stato recepito anche dall’Agenzia delle Dogane, cambiando le regole per migliaia di imprese che importano merci nel nostro Paese.

Al centro della vicenda c’è il concetto di “immissione sul mercato”, fondamentale nella disciplina dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Da questo dipende infatti la possibilità di applicare sanzioni che, in molti casi, hanno raggiunto importi milionari.

Con la sentenza n. 3775/2026, ottenuta dallo studio legale Armella & Associati, il Tribunale di Genova ha stabilito che la semplice presentazione della merce in dogana non equivale alla sua immissione sul mercato europeo. Se i controlli doganali bloccano i prodotti perché non conformi, questi non entrano mai nel mercato dell’Unione e non possono quindi essere applicate le sanzioni previste dalla normativa ambientale.

Un principio che oggi trova conferma anche nella circolare n. 18/D dell’8 luglio 2026 dell’Agenzia delle Dogane. Il documento distingue chiaramente tra lo sdoganamento della merce e la sua effettiva immissione sul mercato, precisando che, nelle operazioni tra imprese (B2B), l’importatore che rivende i prodotti a un altro distributore non può essere considerato automaticamente il soggetto responsabile ai fini della normativa RAEE.
La novità potrebbe incidere su numerosi contenziosi ancora aperti, molti dei quali riguardano sanzioni di importo particolarmente elevato.

«La circolare avrà un effetto immediato su moltissimi procedimenti già più volte decisi a favore degli importatori in primo grado – osserva Stefano Comisi, partner dello studio Armella & Associati –. Sarà interessante verificare se gli enti che hanno irrogato le sanzioni si adegueranno subito al nuovo indirizzo oppure se sarà necessario attendere le prime pronunce della Corte di Cassazione.»

Per Genova si tratta di un riconoscimento importante. Non è infatti la prima volta che il Tribunale cittadino interviene su questo tema: già con precedenti sentenze aveva affermato che gli obblighi ambientali e le relative sanzioni possono scattare solo quando la merce viene realmente immessa sul mercato europeo. Un orientamento che oggi trova conferma anche nell’interpretazione ufficiale dell’Agenzia delle Dogane e che è destinato a incidere sull’attività di migliaia di imprese importatrici in tutta Italia.




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