Abruzzo

Casa di Comunità di Francavilla al Mare: chi assiste i cittadini viene lasciato senza parcheggio :: Segnalazione a Chieti

















Desidero portare all’attenzione dell’opinione pubblica una situazione che interessa quotidianamente il personale sanitario della Casa di Comunità di Francavilla al Mare. La struttura è nata con l’obiettivo di offrire servizi di prossimità ai cittadini, soprattutto alle persone più fragili, attraverso attività come prelievi domiciliari, assistenza territoriale e altri interventi fondamentali. Tuttavia, chi questi servizi li garantisce ogni giorno si trova a dover affrontare un problema tanto semplice quanto assurdo: l’assenza di parcheggi riservati al personale Asl. 

I pochi posti disponibili vengono occupati rapidamente e non esiste alcuna area dedicata agli operatori che, per esigenze di servizio, devono entrare e uscire dalla struttura più volte nell’arco della giornata. Il risultato è che il personale è costretto a perdere tempo nella ricerca di un parcheggio o, nei casi peggiori, rischia sanzioni amministrative mentre sta semplicemente svolgendo il proprio lavoro. 

Nel mio caso, questa situazione si è tradotta addirittura in una multa ricevuta durante l’espletamento delle attività lavorative. Ritengo paradossale che un operatore sanitario impegnato in un servizio pubblico essenziale debba essere penalizzato per l’assenza di un’organizzazione adeguata. 

La problematica non è nuova ed è già stata segnalata anche all’amministrazione comunale, senza che, almeno finora, sia arrivata una risposta concreta o sia stato adottato un provvedimento risolutivo. È difficile comprendere come si possano investire risorse nella creazione di una Casa di Comunità, pensata per rafforzare la sanità territoriale, senza prevedere nemmeno alcuni stalli riservati a chi quella struttura la rende operativa ogni giorno. 

Non si tratta di chiedere privilegi, ma di garantire condizioni minime affinché il personale possa lavorare con efficienza, evitando inutili perdite di tempo e sanzioni che finiscono per gravare su chi presta un servizio alla collettività. L’auspicio è che questa segnalazione possa finalmente richiamare l’attenzione delle istituzioni competenti e portare all’individuazione di una soluzione semplice e di buon senso: destinare alcuni posti auto al personale sanitario in servizio, nell’interesse non solo dei lavoratori, ma anche dei cittadini che ogni giorno usufruiscono delle prestazioni della Casa di Comunità.














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