Sicilia

Caldo, l’Oms lancia l’allarme: oltre 200 mila morti in Europa negli ultimi quattro anni

Il caldo ha causato oltre 200mila decessi negli ultimi 4 anni, avverte l’Oms Europa, invitando i governi a considerare il fenomeno «un’emergenza sanitaria e non solo un evento meteorologico».

Il clima bollente degli ultimi due mesi ha però già portato a conseguenze pesanti: nel periodo 25 maggio-30 giugno, tra gli over-65 in Italia si è registrato un eccesso di mortalità pari al +3%, con la grande maggioranza dei decessi che ha riguardato grandi anzianì over-85. Il dato arriva dalla Cabina di regia tenutasi oggi al ministero della Salute: i dati evidenziano anche come il mese di giugno 2026, a livello globale, sia stato «il secondo più caldo di sempre». Rispetto alle conseguenze del clima torrido sulla salute, la Cabina di regia, elaborando i dati, precisa comunque che l’eccesso di mortalità medio del 3% è stato tuttavia «contenuto», anche in relazione a quanto osservato in altri Paesi europei.

Il picco del caldo si raggiungerà sabato 18 luglio, quando ben 19 città saranno contrassegnate dal bollino rosso di allerta per le ondate di calore, ma da lunedì la canicola dovrebbe cedere il passo a nuove perturbazioni che porteranno ad un calo delle temperature.

Fare rete per raggiungere gli anziani soli di fronte a questa emergenza è la priorità indicata dalla Federazione delle aziende sanitarie e degli ospedali pubblici (Fiaso), che sottolinea la necessità di «risposte e misure ordinarie, non solo emergenziali». In questo quadro di allerta, i Pronto soccorso non sono tuttavia stati presi d’assalto: i dati ministeriali non evidenziano variazioni rilevanti, se non lievi incrementi a Venezia, Milano, Palermo. Tempestato di chiamate, invece, il numero di pubblica utilità 1500 del ministero, che ha ricevuto già oltre mille chiamate da parte degli utenti. A contattare di più il ministero sono gli over 65 da Lazio, Lombardia e Piemonte.

 

 


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