Calcio, gorilla e coccodrilli: il presidente del Nec e il suo ufficio allo zoo – Calcio
Torino – Per Marcel Boekhoorn, proprietario del Nec Nijmegen, avversario della Juventus nell’esordio stagionale in Europa League, il calcio non è l’unica grande passione. Fondatore della Ramphastos Investments, con un patrimonio stimato di oltre 2 miliardi di euro, ama gli animali al punto da aver comprato lo zoo di Rhenen, a pochi passi da Utrecht. Posto in cui ha scelto di collocare il suo ufficio, dove c’è una botola dalla quale si può dare da mangiare direttamente ai gorilla. Tipo eccentrico, il nome di una delle sue aziende, la “BoWoLaRi”, è un acronimo in olandese per “Boekhoorn Wordt Lachend Rijk”. Ciò si traduce in inglese come “Boekhoorn si arricchisce sorridendo”.


La passione per il Nec
L’amore per gli animali l’ha sempre avuto, mentre quello per il Nec l’ha ereditato dal padre. Poco prima della sua morte, infatti, Boekhoorn senior, nativo di Nijmegen, fece promettere al figlio che avrebbe supportato e sostenuto la squadra di calcio locale. Marcel ha mantenuto la parola: ancora oggi parte del suo patrimonio viene investito per il calcio. Nel suo ufficio è solito portare tutti i calciatori che vengono acquistati dal Nec: c’è un forziere di bronzo, ma soprattutto una botola per il pasto extra dei gorilla. Un’usanza caduta comunque in disuso, visto che gli animali lottavano per avere il cibo: la botola è stata chiusa, ma l’ufficio resta lì, nel pieno dello zoo di Rhenen.
Il calcio e gli animali
Una passione che ha un punto d’inizio. Qualche anno fa Boekhoorn fu costretto a operarsi per un infortunio al ginocchio rimediato durante una partitella tra amici: necessario sottolineare che tra gli “amici” ci fosse anche l’ex interista Wesley Sneijder. Forse anche lo sfortunato evento riversò tutte le sue energie sui suoi amati animali. Ebbe il merito di adottare, dopo una lunghissima trattativa con il governo cinese, due panda giganti, inseriti nel suo zoo. Il prezzo? Un milione di euro all’anno di contributo, accordo firmato direttamente alla presenza di Xi Jinping e del re Guglielmo Alessandro dei Paesi Bassi.
Il caso del coccodrillo bianco
Non solo grandi affari nella sua vita però. Nel 2017 fu anche vittima di una truffa, partita dalla sua grande passione per un coccodrillo bianco, esemplare rarissimo nato da una mutazione genetica. Un affare milionario, che poco alla volta rivelò la sua vera natura: la vernice bianca con cui era stato colorato l’esemplare iniziò a venire vita dopo un periodo di grandissime piogge, lasciando Boekhoorn al cospetto di uno dei suoi peggiori affari.
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