Basilicata

L’appello della vedova di Garritano: «Consegnate le ceneri di mio marito»

L’appello della vedova del calciatore Salvatore Garritano al Comune di Luzzi: «Consegnate le ceneri di mio marito»


LUZZI (COSENZA) – Un grido di dolore prima ancora che la denuncia di una situazione tanto spiacevole quanto assurda. Dolore per quella che si configura come una vera e propria mancanza di rispetto, una dignità calpestata. La denuncia arriva dalla signora Elisabetta Turbak di Luzzi, in provincia di Cosenza, vedova del defunto Salvatore Garritano, ex attaccante del Torino dello scudetto del 1976, in quell’attacco che comprendeva altri due campioni come Pulici e Graziani,  uno dei figli di Cosenza affermatosi nello sport nazionale, venuto a mancare il 12 novembre dello scorso anno.

«Vi scrivo con dolore e rabbia”, le prime parole della signora Turbak in una lettera inviataci nei giorni scorsi. Una lettera nella quale denuncia una situazione paradossale, all’interno della quale è adesso necessario individuare le responsabilità. Riferendosi proprio al marito, la signora scrive all’interno della missiva che per decisione di Salvatore Garritano, condivisa dalla stessa Turbak, è stata scelta la cremazione, «come consentito dalla legge e come fanno migliaia di famiglie». E qui la denuncia: «Le sue ceneri sono ferme nel cimitero di Luzzi dal terzo giorno dopo la sua morte. Ci siamo recati più volte al Comune per chiedere l’affidamento dell’urna a domicilio, anche insieme all’Agenzia Funebre Geppino Petrone, che si è occupata del funerale. Ci è stato detto che “non c’e la legge» e che «a Luzzi non si può fare», e tante altre sono state le promesse da parte del sindaco”.

Un diritto che la vedova Garritano considera dunque violato. «Quello che dicono al Comune – continua –  non è vero, perché la legge del 30 marzo 2001 nr. 130 prevede espressamente l’affidamento dell’urna ad un familiare con verbale di custodia. La stessa cosa è prevista dalla normativa della Regione Calabria».

L’APPELLO DELLA VEDOVA

E qui la richiesta. «Dopo 9 mesi non chiedo un favore, chiedo solo l’applicazione di un diritto già riconosciuto in tutti comuni limitrofi . Chiedo rispetto per il dolore di una famiglia intera. Chiedo pubblicamente alla giunta comunale di Luzzi è al Sindaco, Umberto Federico, di approvare immediatamente il regolamento per l’affido e la dispersione delle ceneri, come previsto dalla legge. E di sbloccare la mia pratica perché non è possibile che nel 2026 succedano queste cose, e solo per mancanza di una delibera».

Dare voce all’assurda vicenda: questa la preghiera fatta al nostro giornale dalla signora Turbak. Adesso sta al sindaco Umberto Federico e al Comune di Luzzi dare risposte concrete affinché sia data una degna destinazione alle ceneri di Salvatore Garritano e sia data  soddisfazione ad una famiglia che vive con una pena nel cuore, evitando che un dolore così grande diventi qualcosa di insormontabile.


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