Sardegna

Cagliari, scontro tra Comune e Asl sul centro vaccini: Zedda furioso – Cagliaripad.it

Scontro durissimo tra il Comune di Cagliari e la Asl sul trasferimento del servizio vaccinazioni dall’ospedale Ospedale Binaghi ai locali di Piazza De Gasperi. L’amministrazione comunale contesta sia il metodo sia la scelta della nuova sede, ritenuta non adeguata sotto diversi profili.

Al centro delle critiche emerge la mancanza di comunicazione preventiva da parte dell’azienda sanitaria, che avrebbe proceduto senza un confronto istituzionale. Una decisione che, secondo il Comune, ha impedito di valutare soluzioni alternative più funzionali e condivise.

Le criticità della nuova sede

Gli spazi individuati, collocati al quinto e sesto piano di un edificio a prevalente destinazione comunale, presenterebbero diverse problematiche operative. L’elevata affluenza di pubblico negli uffici già presenti si sommerebbe alla carenza di parcheggi nella zona, rendendo difficoltoso l’accesso per utenti e personale. A ciò si aggiungono le complicazioni legate al trasporto e alla corretta conservazione dei vaccini, aspetti fondamentali per il funzionamento del servizio.

“Dovendo scegliere un luogo inopportuno, per ospitare un servizio così importante come quello legato alle vaccinazioni, si è fatta la scelta più inadeguata” tuona il sindaco Massimo Zedda.

Ulteriori criticità riguardano il lavoro degli operatori sanitari, costretti a gestire le operazioni di carico e scarico delle attrezzature senza adeguati supporti. In particolare, l’assenza di un montacarichi comporterebbe l’utilizzo degli ascensori destinati al pubblico anche per il trasporto dei materiali, con inevitabili disagi e rallentamenti.

Le alternative proposte

Nonostante le criticità segnalate, l’amministrazione comunale ha dichiarato di aver comunque avanzato proposte alternative. “Nonostante tutto ciò, la settimana scorsa, non appena abbiamo avuto notizia del trasloco, abbiamo contattato la Asl mettendo a disposizione immobili e spazi alternativi di nostra proprietà. Nella giornata di oggi si è svolto un sopralluogo nello spazio comunale di via Abruzzi a conferma della disponibilità dell’amministrazione. Sarebbe stato sufficiente, avendo da tempo la consapevolezza del trasloco, incardinare nel Piano città, tavolo nel quale le istituzioni stanno lavorando nel condividere e mettere a disposizioni immobili e spazi, prescindendo dalle proprietà e facendo prevalere le prioritarie esigenze della cittadinanza”.

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