Sardegna

Cabras come meta di un viaggio green: la mappa delle colonnine per la ricarica della auto elettriche disponibili negli uffici postali

Cabras 

Il percorso immaginato da Poste Italiane 

È Cabras la meta del viaggio virtuale tracciato da Poste Italiane, che ha tracciato una mappa delle colonnine di ricarica per i veicoli elettrici installate dall’azienda sull’Isola e disponibili in tutte le province sarde.

A oggi sono 44 le postazioni già attive e accessibili a tutti i cittadini, 24 ore su 24, installati grazie al progetto “Polis” in 30 comuni sardi al di sotto dei 15mila, mentre altri 172, per un totale di 344 punti di ricarica, sono già stati posizionati e in procinto di essere allacciati in rete.

Poste Italiane ha quindi immaginato un completamente green, alla scoperta delle bellezze dell’isola tra alcune delle più note località turistiche della costa così come nei paesi dell’interno. Partendo, ad esempio, dalla Gallura, già a Golfo Aranci un viaggiatore potrebbe godere, oltreché di panorami mozzafiato e di un bagno ristoratore, della sua prima ricarica “sarda”, grazie ai due dispositivi installati negli spazi esterni dell’ufficio postale di via Diaz.

Dalla Gallura si potrebbe proseguire verso la città Metropolitana di Sassari passando a Sorso, per ammirare da vicino i litorali del Nord Sardegna e per “rifornire” il proprio veicolo presso la sede di Poste di via Tiziano, recarsi a Macomer, in provincia di Nuoro, paese noto per il complesso archeologico di Tamuli, in cui potrebbe usufruire dei punti di ricarica posizionati nei pressi dell’ufficio postale di via Gramsci e arrivare a Bari Sardo, in Ogliastra, fino alle colonnine dell’ufficio postale di via Dessì, a pochi km dalla splendida spiaggia della Torre.

Percorrendo la costa orientale e raggiungendo la parte meridionale della Sardegna, si potrebbe sostare, oltre che per un refrigerante tuffo nelle acque cristalline della spiaggia del Riso di Villasimius, anche per una ricarica al suo veicolo nei pressi del locale ufficio postale, sito in via del Mare. Se si decidesse di proseguire spostandosi nella costa sudoccidentale, si potrebbe visitare Pula e Domus de Maria, approfittando dei dispositivi installati nelle sedi di via San Giovanni e via Provinciale e al contempo facendo tappa alle spiagge di Santa Margherita e di Chia, per poi risalire fino a Santadi, ammirare le grotte di “Is Zuddas” e approfittare del dispositivo di ricarica installato nella sede locale di Poste, in via Garibaldi.

Il percorso potrebbe proseguire nel Medio Campidano, con una visita ai Murales di San Gavino Monreale e una contestuale ricarica presso l’ufficio postale di via Pascoli, recentemente restaurato, e concludersi in provincia di Oristano, a Cabras, appunto, per una visita al sito archeologico di Tharros e per un nuovo “rifornimento” all’ufficio postale di via Dante Alighieri.

Il programma di installazione delle colonnine di ricarica è parte integrante del progetto “Polis” e passa attraverso la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra Poste Italiane e le istituzioni locali, con il quale ogni comune interessato potrà fornire, senza alcun onere a carico dell’amministrazione, un ulteriore servizio a cittadini e turisti, incentivando la mobilità sostenibile. Come precisato da Poste Italiane, per effettuare la richiesta è possibile scrivere a: piccolicomuni@posteitaliane.it. 

In tutta Italia, entro il 2026 Poste Italiane programma di attivare 10 mila punti di ricarica elettrica 2x22kW tipo Quick, con una significativa quota di FAST DC da 50kW, presso le pertinenze di Poste Italiane o in luoghi pubblici in prossimità di uffici postali. Gli utenti possono usufruire del servizio di ricarica secondo le condizioni del gestore, esterno a Poste Italiane.

Martedì, 18 agosto 2026

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