Bonus scuole paritarie, procedura straordinaria per i minori in affidamento: domanda via PEC entro il 21 settembre. AVVISO

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato l’Avviso n. 3518 del 24 agosto 2026, che integra l’Avviso n. 3320 del 31 luglio relativo al contributo destinato alle famiglie per l’istruzione nelle scuole paritarie.
La novità riguarda i minori in affidamento, considerati nucleo familiare a sé stante con ISEE autonomo ai sensi dell’articolo 3, comma 4, del D.P.C.M. n. 159/2013, nei casi in cui non sia possibile completare la procedura sulla Piattaforma UNICA.
UNICA resta il canale ordinario
Per la generalità delle famiglie non cambia nulla: la domanda continua a essere presentata tramite Piattaforma UNICA.
La procedura straordinaria via PEC è riservata ai genitori affidatari o a chi esercita la responsabilità genitoriale di minori in affidamento con ISEE autonomo, quando il sistema non consente la validazione automatica della domanda.
Come presentare la domanda via PEC
L’istanza deve essere inviata esclusivamente dalla PEC del genitore affidatario o di chi esercita la responsabilità genitoriale all’indirizzo:
Nell’oggetto deve essere indicato:
“Richiesta Contributo Scuole Paritarie D.M. 140/2026 – Minore in affidamento”.
Alla PEC devono essere allegati in formato PDF:
- il modulo di domanda straordinaria allegato all’Avviso, compilato e sottoscritto, con l’autodichiarazione sul possesso dei requisiti e sugli eventuali contributi regionali percepiti per la stessa finalità;
- la copia del documento di identità in corso di validità del richiedente.
Scadenza il 21 settembre
Le domande devono pervenire entro e non oltre il 21 settembre 2026, la stessa scadenza prevista per la procedura ordinaria su UNICA.
Il Ministero effettuerà le verifiche d’ufficio sui requisiti dichiarati e comunicherà l’esito all’indirizzo e-mail indicato nel modulo.
L’importo spettante sarà definito dopo la pubblicazione del decreto di approvazione dell’elenco degli ammessi al beneficio.
La nota ministeriale invita infine gli uffici a garantire la massima diffusione dell’informazione alle famiglie interessate, così da evitare che eventuali problemi informatici impediscano l’accesso al contributo.
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