Viaggi e turismo

Binari senza tempo, il viaggio che riaccende i borghi del Monferrato

I treni storici torneranno sulla linea Asti-Chivasso dal 6 settembre 2026, tra Monferrato e area torinese, con il progetto Binari senza tempo promosso dai Comuni di Montiglio Monferrato, Murisengo Monferrato, Montechiaro d’Asti, Cocconato e Chivasso per valorizzare borghi, fiere del tartufo, cultura ferroviaria e turismo sostenibile. L’iniziativa, inserita nel programma di Fondazione FS e nel percorso LocoMonferrato, rimette al centro una ferrovia inaugurata il 20 ottobre 1912 e riattivata per finalità turistiche, con un calendario che guarda ai paesi attraversati dai binari più che alle mete di passaggio. Un viaggio lento, insomma. E molto piemontese.

Binari senza tempo sulla linea Asti-Chivasso

La Asti-Chivasso è una di quelle tratte che, per anni, sono rimaste nella memoria di chi le aveva percorse da studente, pendolare o ferroviere, prima di rientrare oggi in un racconto diverso: quello del turismo ferroviario. La linea attraversa colline, stazioni minori, caselli e manufatti che richiamano l’architettura ferroviaria tra fine Ottocento e primo Novecento, con soluzioni nate anche dall’esperienza delle strade ferrate di montagna. Non è solo una questione di nostalgia.

Il progetto coinvolge i Comuni di Montiglio Monferrato, Murisengo Monferrato, Montechiaro d’Asti, Cocconato e Chivasso, insieme all’Associazione Amici del Museo Ferroviario dell’attraversamento delle Alpi Feralp Team Bussoleno e all’Associazione Coordinamento Mobilità Integrata e sostenibile Co.M.I.S.. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è collegare il patrimonio dei binari con quello dei paesi: piazze, mercati, prodotti locali, musei, sentieri. Una rete piccola, ma concreta.

Otto viaggi tra treni storici, tartufo e borghi del Monferrato

Il calendario 2026 prevede otto appuntamenti con partenze da Torino Porta Nuova, Torino Lingotto, Moncalieri e Asti, a bordo di convogli storici come il Treno Centoporte e il Treno Littorina. Si comincia domenica 6 settembre a Cocconato, in occasione di CoccoWine, con degustazioni curate da GoWine e l’arrivo in paese scandito dai tempi della ferrovia, non da quelli dell’autostrada. Un cambio di passo, già dalla banchina.

Il secondo appuntamento sarà il 27 settembre con la Festa dei Nocciolini di Chivasso, raggiungibile ancora con il Treno Centoporte. A ottobre il programma entrerà nel periodo più legato al tartufo bianco: il 4 ottobre a Montiglio Monferrato si viaggerà sul Treno Littorina per la Fiera Nazionale del Tartufo Bianco, mentre l’11 ottobre la stessa manifestazione sarà servita dal Treno Centoporte. Il 21 ottobre è prevista una Special Edition di LOCOLAB, con prenotazione dedicata e viaggio in carrozze storiche.

L’8 novembre sarà la volta di Montechiaro d’Asti, sempre nel segno della Fiera Nazionale del Tartufo Bianco e con il Treno Centoporte. Le ultime due date, il 15 e il 22 novembre, porteranno invece a Murisengo Monferrato per la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco, entrambe a bordo del Treno Littorina. Per alcune giornate, spiegano gli organizzatori, saranno disponibili anche pacchetti turistici con itinerari e attività sul territorio, pensati per chi vuole fermarsi oltre il tempo della sosta.

LOCOLAB, laboratori e mobilità sostenibile sui binari

Una parte centrale del programma sarà la terza edizione di LOCOLAB, il format che porta sui treni e nei paesi laboratori modulabili per età, interessi e livelli di autonomia dei partecipanti. È previsto anche un convoglio dedicato agli studenti, con attività costruite insieme ai partner del progetto. “L’idea è far leggere il territorio mentre lo si attraversa”, viene spiegato dagli organizzatori: non una lezione frontale, piuttosto un’esperienza in movimento.

Con Co.M.I.S. il lavoro sarà concentrato sulla mobilità integrata e sostenibile, dal trasporto pubblico agli impatti ambientali, fino alle buone pratiche per spostarsi senza usare sempre l’auto privata. Il tema dell’ambiente sarà sviluppato con Legambiente, attraverso attività su biodiversità, paesaggio e tutela del patrimonio naturale. Qui il treno diventa anche un’aula, con il finestrino come mappa.

Un percorso specifico sarà dedicato alla cerca del tartufo e alla tartuficoltura, grazie alla collaborazione con A.T.A.M., con proposte esperienziali e dimostrative legate alle tradizioni locali. Spazio anche al patrimonio culturale, con i Servizi educativi delle Residenze Reali Sabaude del DRM Piemonte, che metteranno a disposizione attività già sperimentate e adattabili alle diverse fasce d’età. La parte ferroviaria, invece, sarà curata da Fer Alp e Fondazione FS, con approfondimenti sulla storia della linea, sui manufatti e sulla sicurezza negli spazi ferroviari.

Turismo lento e memoria ferroviaria nel cuore del Piemonte

Il rilancio della linea Asti-Chivasso si inserisce in una tendenza ormai visibile anche in Piemonte: usare le ferrovie secondarie non solo come infrastrutture del passato, ma come strumenti per un turismo più distribuito. I borghi del Monferrato, spesso esclusi dai grandi flussi, possono diventare tappe di un percorso fatto di mercati, cantine, fiere e visite guidate. Senza grandi proclami, ma con un calendario preciso.

Per i territori coinvolti, la scommessa è duplice: riportare persone lungo i binari e trattenere valore nei paesi, soprattutto nei mesi autunnali, quando vino, nocciole e tartufo bianco richiamano visitatori da tutto il Nord Italia. La ferrovia, in questo caso, non è solo mezzo di trasporto. È parte del viaggio, con i suoi sedili, i fischi in stazione, le fermate brevi e quella lentezza che costringe a guardare fuori.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »