Billy Corgan: “Affidarsi all’ Intelligenza Artificiale per fare musica è un patto col diavolo”

Il frontman degli Smashing Pumpkins, Billy Corgan, ha espresso la sua opinione sulla crescente importanza dell’intelligenza artificiale nell’industria musicale durante un’apparizione al podcast “And the Writer Is…”, affermando: “Mi rifiuto, mi rifiuto, mi rifiuto categoricamente di usare l’IA nella mia creazione musicale.“
“Per me, è un patto con il diavolo. Semplice. Che si tratti del mito del fuoco di Prometeo o di qualsiasi altra cosa, per me significa letteralmente affidarsi a ciò che ti distruggerà. Punto. La pressione, l’ispirazione, l’introspezione, il ‘non sono sicuro di avere altro da dire’“ sono “tutte parti del percorso che un cantautore deve affrontare“. Stiamo flirtando con ciò che ci distruggerà come economia, come business, come movimento. Stiamo chiedendo di essere sradicati. Stiamo dando loro le nostre informazioni. Hanno già tutte le altre nostre informazioni. Dio solo sa cosa stanno facendo le etichette. Un giorno riceverò un assegno da 62 centesimi? Succederà? Ma sto dicendo che, a livello spirituale, lasciarsi coinvolgere significa chiedere di essere spazzati via. Stai chiedendo di essere spazzato via“.
“Ora, se fosse il ragazzo della mia band o qualcuno che ho conosciuto tramite il mio amico Shooter Jennings o chiunque altro, e scrivessimo canzoni insieme, quella sarebbe una persona reale con sentimenti reali e sangue vero che scorre nelle sue vene. E forse un giorno litigheremo per la ripartizione dei diritti d’autore. Ma se litighiamo, significa che c’è qualcosa di valore per cui stiamo litigando.”
Corgan ha proseguito dicendo che è “positivo” quando i cantautori hanno dei “dubbi”, aggiungendo: “È positivo che un cantautore non sia sicuro di avere ancora qualcosa da dire, è positivo che un cantautore debba pensare a un nuovo accordo a cui non ha ancora pensato. È da lì che nasce la magia, e finché non si dimostrerà il contrario, continuerò a giocare a questo gioco“.
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