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Berrettini, il paradosso del ranking: di nuovo in top 50 ma fuori da Wimbledon. Ecco perché


Grazie ai quarti di finale al Roland Garros, Matteo Berrettini è tornato finalmente tra i primi 50 del mondo (attualmente è n. 47 nella classifica live) ma, clamorosamente, rischia di dover andare a Londra a fare le qualificazioni per partecipare al torneo di Wimbledon in cui arrivò in finale nel 2021. Il motivo è presto detto: l’entry list per il terzo Slam dell’anno si è chiusa ufficialmente il 18 maggio, dopo gli Internazionali d’Italia. Quel giorno il tennista romano era n. 107, una posizione che lo taglia fuori dalla lista di ammessi direttamente al tabellone principale.

La posizione di Berrettini

Nei Major, infatti, la classifica premia i giocatori fino al n. 104 e attualmente, con l’unico forfait di Alcaraz, entra di diritto solo il n. 105, ovvero il britannico Jan Choinski. Gli altri 24 posti sono assegnati a 8 wild card, scelte dagli organizzatori, e a 16 giocatori provenienti dalle qualificazioni. Attualmente Berrettini sarebbe la testa di serie n. 3 del tabellone delle quali dietro al giapponese Sho Shimabukuro e allo slovacco Alex Molcan. Ricordiamo che l’ultima volta che l’italiano prese parte al torneo preliminare in uno Slam fu nel 2018 a Melbourne quando riuscì comunque a entrare in tabellone da lucky-loser, venendo poi eliminato al primo turno da Mannarino.

L’ipotesi wild-card

A questo punto Berrettini può sperare in due vie alternative per entrare in tabellone senza passare per le forche caudine (bisogna superare 3 turni, ndr) delle qualificazioni: augurarsi che ci siano almeno altri 3 ritiri entro domenica 21 giugno (le qualificazioni prenderanno il via lunedì 22) oppure in una wild-card concessagli dagli organizzatori.

Berrettini: “Se dovrò fare le qualificazioni, pazienza”

Sulla questione lo stesso Berrettini si è detto scettico: “Non penso mi concederanno una wild card, di solito le danno a giocatori britannici (così è avvenuto gli ultimi 2 anni ma nel 2023, invece, furono assegnate anche al francese Fils, al belga Goffin e all’austriaco Ofner, ndr). Se dovessi rientrare in tabellone ben venga, altrimenti giocherò le quali, non ho paura. So qual è il mio livello e Wimbledon è uno dei miei tornei preferiti”.


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