Marche

«Basta sindaci minacciati di morte». La politica si stringe attorno a Feduzi

FERMIGNANO La cittadina metaurense si è svegliata scossa alla notizia di minacce di morte al sindaco Emanuele Feduzi. «Sono ancora scosso – dice oggi –, ma voglio ribadire che il Comune non ha competenza su questo, tra l’altro ci siamo attivati subito». Intanto è uscita l’indiscrezione di un progetto simile a Serra Alta che però non trova conferme istituzionali ma solo nella proprietà.

La vicinanza

Sia in forma privata che pubblica sono arrivate numerose testimonianze di vicinanza per Feduzi, da destra e da sinistra. La capogruppo del Movimento 5 Stelle in Regione, Marta Ruggeri dice: «Esprimo la mia più ferma condanna per le intollerabili minacce di morte». L’esponente nazionale Pd e già sottosegretaria, Alessia Morani aggiunge: «Vicinanza al sindaco». Bisogna «arginare la pericolosa ondata di disinformazione che sta alimentando le tensioni sul territorio».

E ancora: «Trovo inaccettabile l’atteggiamento del consigliere regionale Niccolò Pierini, che anziché difendere un sindaco sotto minaccia di morte ha scelto di attaccarlo, scaricando su di lui responsabilità che non gli appartengono. La responsabilità politica e gestionale di quanto sta accadendo è in capo unicamente al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e al Governo Meloni. Mi rivolgo ai numerosi rappresentanti della Lega presenti nel territorio, partito che esprime lo stesso ministro. È un loro dovere politico e morale farsi carico di una situazione che sta lacerando la comunità di Fermignano e che ha esposto un sindaco a pericoli personali».

L’eurodeputato dem Matteo Ricci scrive: «Tutto questo è frutto del clima di odio e di paura che continua ad alimentarsi nel nostro Paese. È la Prefettura che decide non il Comune». Mentre il sindaco di Pesaro, Andrea Biancani aggiunge: «Nessuna divergenza o confronto politico può mai trasformarsi in odio, intimidazione o violenza». Mentre Giorgio Cancellieri, capogruppo di minoranza dice: «Sindaco non sposti l’attenzione sulle critiche e le minacce che ha ricevuto, per le quali le esprimiamo sincera solidarietà. È scorretto attribuire ad un’opposizione che fa il proprio lavoro la responsabilità di quelle esternazioni da parte di qualche cittadino».

L’indiscrezione

Non c’è ancora nessuna conferma istituzionale ma anche Serra Alta potrebbe essere affidata a “Eurolex Servizi Srl”. Giovanni Bianchi, amministratore delegato del “Gruppo Bianchi Immobiliare”, società proprietaria dell’immobile spiega: «Confermo che la società aveva inserito nel piatto della trattativa anche Villa Serra Alta per scopo simile. Per il resto, sempre secondo quella che è la legge italiana, la cooperativa sociale farà i suoi passi per raggiungere l’obiettivo prefissato. Al primo cittadino vorrei specificare che all’incontro del 20 novembre presso il Comune, non avendo fatto emergere un pensiero contrario, siamo rimasti sorpresi del parere negativo inviato poi alla Prefettura.

E aggiunge: «Siamo straniti nell’apprendere che tutto ciò non sia stato comunicato ai nostri compaesani. Riteniamo – conclude – che non dovesse essere un nostro compito divulgare il progetto ma, alla luce dei fatti, ci scusiamo per l’accaduto».




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