Bari, nasce la Comunità guineana di Puglia
Presentata a Bari nel giorno del 68° anniversario dell’indipendenza della Guinea la Comunità guineana di Puglia. L’associazione vuole essere una “casa comune” per i guineani residenti in Puglia e un interlocutore stabile per istituzioni e società civile.
BARI – Custodire le proprie radici senza rinunciare a costruire nuovi legami. È questo il filo conduttore della Comunità Guineana di Puglia, la nuova associazione presentata il 2 ottobre a Bari, in una giornata dal forte valore simbolico: il 68° anniversario dell’indipendenza della Repubblica di Guinea. Una «casa comune» per i guineani che vivono in Puglia, ma anche un interlocutore organizzato capace di dialogare con le istituzioni, le associazioni e la società civile. Un progetto che nasce in una regione dove, secondo i dati demografici riferiti al 1° gennaio 2025, risiedono 1.198 persone con cittadinanza guineana.
Presentata a Bari la Guinea la Comunità guineana di Puglia
A illustrare finalità e prospettive della nuova realtà associativa sono stati il presidente Lucien Haba e la presidente della Commissione Culture Francesca Bottalico. Al centro del progetto c’è l’idea di trasformare la comunità in un punto di riferimento concreto per affrontare le esigenze quotidiane, favorire l’inclusione e, allo stesso tempo, far conoscere e valorizzare la cultura guineana.
Numerosi gli ambiti di intervento individuati: dall’orientamento ai servizi pubblici e alle pratiche amministrative al lavoro e all’inclusione socio-lavorativa, dalla scuola all’università, dalla formazione all’apprendimento della lingua italiana. Attenzione particolare sarà riservata a giovani e famiglie, allo sport, alla cultura e alla comunicazione digitale. Ma la nuova associazione vuole andare oltre il sostegno ai bisogni immediati. Musica, danza, gastronomia, sport e iniziative interculturali saranno strumenti per creare occasioni di incontro e conoscenza reciproca, soprattutto per le nuove generazioni.
«Costruzione di una città aperta, plurale e inclusiva»
«Insieme dobbiamo continuare a costruire una città aperta, plurale e inclusiva per tutte e tutti coloro che la vivono», ha sottolineato Francesca Bottalico. «Contro ogni forma di propaganda e divisione, ribadiamo che a Bari nessuno è straniero: accogliere, integrare e dare spazio e dignità alle diverse identità e culture presenti sul nostro territorio significa arricchire l’intera comunità cittadina e costruire un futuro comune fondato sul rispetto e sui diritti».
Un messaggio che si intreccia con la visione del presidente Lucien Haba, per il quale la nascita della Comunità Guineana rappresenta soprattutto l’avvio di un percorso condiviso. «La nascita della nostra associazione vuole essere un punto di riferimento concreto per la comunità guineana e, allo stesso tempo, un ponte aperto verso Bari e tutta la Puglia», ha spiegato Haba. «Vogliamo custodire le nostre radici, accompagnare giovani e famiglie, favorire l’accesso alle opportunità e costruire collaborazioni con istituzioni, associazioni e cittadini».
L’apertura di un consolato onorario della Repubblica di Guinea a Bari
Tra gli obiettivi messi nero su bianco c’è anche una richiesta di particolare rilievo istituzionale: promuovere l’apertura di un consolato onorario della Repubblica di Guinea a Bari, con l’ambizione di rafforzare i rapporti tra la comunità guineana, le istituzioni locali e il Paese d’origine. Una comunità che vuole conservare la propria identità e, nello stesso tempo, renderla parte attiva della vita del territorio: radici ben salde, ma ponti sempre aperti.
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