Friuli Venezia Giulia

nel mirino anche Meloni e Fedriga

Lo sfondo è nero. Poi quattro persone stilizzate, ipotizziamo quella che dovrebbe rappresentare una famiglia “naturale” o “tradizionale” – uomo, donna (rigorosamente in gonna), bambino e bambina (anche qui in gonna) – che si ripara con un ombrello da una pioggia di colori. Quelli che, ormai, sono associati al mondo Lgbtqia+ e che, una volta, erano propri delle bandiere della pace. E tra un po’ chissà a chi saranno assegnati. E poi le scritte. “Gay Pride non è un esempio ma solo uno scempio” e “La famiglia è una sola: uomo, donna, bambini”. Sono gli adesivi che Forza Nuova ha posizionato nella notte tra venerdì 2 e sabato 3 ottobre in qualche zona della città, in vista del Fvg Pride previsto a Udine. Una mossa che, nell’intento di chi l’ha pensata, dovrebbe riaccendere le polemiche attorno alla manifestazione che, come sempre, già aveva diviso l’opinione pubblica cittadina.

Adesivi di Forza Nuova

Il movimento di estrema destra ha diffuso un comunicato stampa firmato da Oliver Budai, responsabile provinciale di Forza Nuova Udine, e da Gloria Callarelli, responsabile regionale per il Friuli Venezia Giulia. Nel testo, il Pride viene definito “una manifestazione senza senso utilizzata dagli organizzatori per portare avanti una precisa agenda politica”, senza che venga specificato però quale. E poi un avvertimento rispetto alle “oscenità a cui tanti udinesi saranno costretti ad assistere”.

Attacchi al centrodestra

Il comunicato non risparmia critiche neppure alle forze di governo. Forza Nuova accusa esplicitamente sia la presidente del consiglio Giorgia Meloni sia il presidente della Regione Massimiliano Fedriga di non aver cambiato la rotta rispetto alle politiche della sinistra in materia. “Da quando c’è la Meloni nulla è cambiato, anzi, sono pure arrivati i bagni gender. Stessa cosa per Fedriga, che è il presidente di una delle regioni che dà più fondi per i progetti Lgbt”, si legge nel testo.

Il movimento cita poi la Russia come esempio di paese in cui “queste cose non potrebbero neanche avere luogo”, e definisce ironicamente le altre forze politiche di centrodestra “paladini della famiglia tradizionale” che “si oppongono a parole, continuando di fatto le stesse istanze della sinistra”.

La proposta di Forza Nuova

Il comunicato si chiude con una presa di posizione identitaria. “Né la sinistra né la destra possono rappresentare una vera difesa della famiglia naturale, composta da uomo, donna e figli. Solo Forza Nuova porta avanti una difesa radicale della famiglia, con proposte concrete come il reddito alle madri”.


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