Bankitalia, crescono le frodi sulle carte prepagate
MILANO – Nel primo semestre dello scorso anno sono aumentate le frodi con le carte prepagate. Lo segnala un rapporto della Banca d’Italia. L’incidenza delle operazioni fraudolente sale a 31 euro ogni 100.000 Euro transati (lo 0,031% rispetto allo 0,027% dello stesso periodo dello scorso anno).
Resta comunque contenuto il tasso di frode nei pagamenti digitali, bonifici, carte di pagamento – debito e credito – moneta elettronica e prelievi dagli Atm. Scorrendo l’ultimo aggiornamento riferito al primo semestre 2025 il rapporto tra valore delle operazioni fraudolente e ammontare complessivo delle operazioni di pagamento “rimane contenuto: 3 euro ogni 100.000 euro transati (0,003% in valore)”.
Permangono tuttavia, avvisa l’istituto centrale, “differenze rilevanti tra i diversi strumenti di pagamento. Il tasso di frode risulta stabile su base annua per: carte di pagamento, prelievi da Atm e bonifici .


Meno frodi sui bonifici istantanei
I presidi di prevenzione e sicurezza, come la verifica dell’Iban (che accerta la sua corrispondenza con il nome del beneficiario) e le iniziative di sensibilizzazione adottate da banche e operatori finanziari, hanno abbattuto le frodi sui bonifici instantanei. “Il tasso di frode dei bonifici Sepa istantanei (43 euro ogni 100.000 euro transati; 0,043% in valore) – si legge – pur se superiore a quello dei bonifici Sepa ordinari, è in sensibile diminuzione rispetto al semestre precedente”.
“Tale riduzione riflette, tra l’altro, il rafforzamento dei presìdi di prevenzione e le iniziative di sensibilizzazione adottate in seguito all’entrata in vigore dell’Instant Payments Regulation, che ha previsto l’introduzione dal 9 ottobre di un servizio di verifica dell’Iban del beneficiario per i bonifici Sepa, volto a ridurre il rischio di pagamenti verso destinatari fraudolenti o errati”.
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