Bambino di 10 mesi soffoca, padre guidato dal 118 lo salva per telefono

Un bambino di dieci mesi ha ripreso a respirare sabato sera a Tortoreto grazie alle manovre di disostruzione eseguite dal padre sotto la guida telefonica dell’operatore della centrale operativa del 118 della Asl di Teramo, come riporta l’AdnKronos. La chiamata era arrivata intorno alle 20: il piccolo stava giocando ma presentava gravi difficoltà respiratorie ed era poco cosciente.
Il padre aveva inizialmente chiesto solo l’invio di un’ambulanza. L’operatore Mario Quaranta, compresa la gravità della situazione, è riuscito a coinvolgerlo e a guidarlo passo dopo passo nelle manovre di disostruzione, in attesa dei soccorsi. Nel frattempo sono stati attivati l’ambulanza di Giulianova e l’automedica.
Le manovre salvavita
Quaranta ha indicato al padre di sedersi e posizionare il bambino a pancia in giù lungo l’avambraccio, sostenendolo con la coscia e mantenendo la testa leggermente più in basso rispetto al tronco. Gli ha quindi spiegato come sostenerne la mandibola e come eseguire, con il palmo dell’altra mano, cinque colpi vigorosi tra le scapole.
Poiché l’ostruzione non si era risolta, il padre è stato guidato nel girare il bambino a pancia in su, sempre sull’avambraccio e con la testa più in basso rispetto al corpo, per eseguire cinque compressioni con due dita al centro del torace. La sequenza è stata ripetuta un paio di volte, finché il bambino non ha ripreso a piangere e a respirare regolarmente.
All’arrivo dei mezzi di soccorso, il medico ha confermato che le vie aeree erano state disostruite. Non era chiaro che cosa il piccolo avesse ingoiato.
Il direttore generale della Asl, Maurizio Di Giosia, ha commentato l’episodio: “La conclusione positiva di questo episodio mi fa particolarmente piacere e conferma il ruolo della centrale operativa del 118, fulcro dell’emergenza extraospedaliera, nella quale la tempestività e la capacità di fornire indicazioni appropriate possono fare la differenza”. Poi ha aggiunto: “Voglio sottolineare la professionalità di tutti gli operatori del 118, che grazie alla formazione e all’aggiornamento continui sono preparati ad affrontare anche situazioni complesse, guidando chi si trova accanto a una persona in difficoltà già nei primi momenti dell’emergenza”`.
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