Emilia Romagna

conferenza gratuita al Festival Musicale Estense di Modena






Una conferenza che parla di letteratura, barocco e Carlo Emilio Gadda? Sembra quasi un paradosso. Eppure è esattamente questo il bello di “I linguaggi delle arti: barocco è il mondo”, il ciclo di incontri proposto da Grandezze & Meraviglie, il 29° Festival Musicale Estense 2026. Martedì 27 ottobre, alle ore 17, presso l’Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti di Modena, l’italianista e archivista Serena Vinci guida il pubblico in un viaggio sorprendente tra complessità, lingua e corpo, sulle tracce di uno degli scrittori più originali del Novecento italiano.

Il Pasticciaccio come specchio barocco

Il titolo dell’incontro è già tutto un programma: “Barocco è il mondo gaddiano e non solo. Pensiero, lingua e corpo, tra complessità e stravaganza”. Punto di partenza è proprio il modo in cui Gadda definiva il suo capolavoro, Quer pasticciaccio brutto de via Merulana: “brutto”. Una parola apparentemente scomoda, che nasconde in realtà una dichiarazione di poetica. Gadda intendeva con quel termine introdurci al suo personale punto di vista barocco, un’estetica che non è decorazione fine a se stessa, ma strumento per rivelare ciò che la realtà nasconde.

Nel corso dell’incontro, Serena Vinci presenterà alcuni brani del Pasticciaccio particolarmente rappresentativi delle diverse declinazioni dello stile gaddiano. Un’analisi che smonta il luogo comune del barocco come qualcosa di eccessivamente e manieristicamente stravagante, per restituirgli invece un’accezione positiva, legata alla creazione artistica: tirare fuori da una realtà quel che non si vede.

Chi è Serena Vinci

Relatrice dell’incontro è Serena Vinci, italianista e archivista, attualmente assegnista all’Università di Modena e Reggio Emilia. I suoi interessi di ricerca si concentrano sulla prosa letteraria in una prospettiva transculturale e di genere. È autrice del saggio Ragazze selvagge. Funzione narrativa ed evolutiva della selvatichezza (Divergenze, 2024) e della monografia La Cina (è donna) nel Settecento. Sguardi di genere ed esotismo nella cultura letteraria e teatrale italiana (Mimesis, 2026). Una voce fresca e rigorosa, capace di muoversi con disinvoltura tra epoche e discipline diverse.

L’appuntamento si inserisce nel ricco calendario del Festival Musicale Estense, che da ventinove edizioni porta a Modena riflessioni e performance di altissimo livello, intrecciando musica, letteratura e arti visive in un dialogo che raramente delude.

L’ingresso è gratuito. Per chi non può essere presente in sala, la conferenza sarà disponibile anche in streaming sul sito ufficiale del festival.


























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