Mondo

In Israele aperto il 95% dei seggi. Ma l’esercito lancia un’operazione a Nablus


Oggi 27 ottobre in Israele è il giorno delle elezioni per il rinnovo della Knesset, il Parlamento che con i suoi 120 rappresentanti elegge poi il governo. La Commissione elettorale centrale di Israele ha affermato che oltre il 95 per cento dei seggi elettorali in tutto il Paese ha comunicato di aver aperto. Sebbene possano esserci stati ritardi nell’apertura di alcuni seggi, il fatto che alcune sedi non abbiano ancora inviato comunicazioni non significa necessariamente che non abbiano ancora aperto, ha precisato la Commissione.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Sono 12.018 i seggi per le elezioni che riguardano i 7.331.981 aventi diritto al voto. Si vota fino alle 22 ore locali (le 21 in Italia). Il presidente israeliano Isaac Herzog e e sua moglie Michal hanno già votato nel quartiere di Rehavia a Gerusualemme.

Sono 36 le liste che si contendono i 120 seggi della Knesset. Per la precisione sono 12.018 seggi aperti oggi per i 7.331.981 aventi diritto al voto. Nelle piccole località con un massimo di 350 elettori, i seggi rimangono aperti dalle 8 alle 20. Lo stesso orario si applica ad alcuni seggi speciali come ospedali, case di riposo e carceri.

Gli israeliani sono chiamati alle urne in un’elezione cruciale con il Paese impegnato in conflitti ancora aperti e divisioni sul proprio futuro. Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha davanti a sé un avversario carismatico, l’ex capo di stato maggiore Gadi Eisenkot. I sondaggi indicano che è improbabile che il partito di uno dei due candidati ottenga un sostegno sufficiente per una maggioranza parlamentare; ciò potrebbe portare a settimane di negoziati per la formazione di una coalizione vincente. Si tratta della prima consultazione nazionale in Israele dopo gli attacchi del 7 ottobre e costituisce di fatto un referendum sulla leadership di Netanyahu e sul suo operato in questi anni. L’esito potrebbe determinare l’identità futura di Israele, orientandola verso una direzione più nazionalista e religiosa, oppure verso una prospettiva liberal-democratica.

Anche nel giorno del voto comunque non c’è tregua. Le forze di difesa israeliane, la polizia di frontiera e lo Shin Bet hanno lanciato un’operazione nella notte nell’area di Nablus «per contrastare il terrorismo, nell’ambito di un’operazione su larga scala che si svolgerà nella regione nei prossimi giorni”» L’operazione prevede la distruzione di monumenti che incitano al terrorismo, l’arresto di individui ricercati per traffico d’armi e terrorismo, l’interrogatorio di sospetti e la perquisizione di edifici con informazioni che indicano la presenza di armi. Secondo quanto riferito da fonti palestinesi, le Idf hanno iniziato a distruggere il monumento ai “martiri” nel villaggio di Rujeib, a est di Nablus, che commemora i nomi di terroristi.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »