Sicilia

Baglioni e il GranTour La vita è adesso, le date delle tappe in Sicilia

Si è tenuto ieri, giovedì 16 aprile, a Palermo, nella splendida Sala Mattarella del Palazzo dei Normanni, sede dell’ARS – Assemblea Regionale Siciliana, l’incontro con Istituzioni e studenti di Arte e Musica dal titolo “Il GrandTour abbraccia le bellezze del patrimonio storico di Sicilia. Claudio Baglioni dialoga con gli studenti di arte e di musica di Palermo”.

Al centro dell’incontro il progetto musicale dal vivo “GrandTour La vita è adesso”, che rappresenta il culmine delle celebrazioni del 40° anniversario dell’album più venduto di sempre nella storia della musica italiana “LA vita è adesso, il sogno è sempre”.

Da fine giugno fino a metà settembre 2026, il GrandTour si svilupperà in 40 incantevoli luoghi nei più suggestivi scenari all’aperto del Bel Paese: il percorso seguirà itinerari di grande interesse culturale e di valore storico, archeologico, artistico e paesaggistico, invitando gli spettatori a divenire protagonisti di un viaggio irripetibile attraverso la bellezza, l’incanto della musica e la forza di emozioni senza tempo.

Proprio in Sicilia si terrà il maggior numero di tappe previste in una regione: il 23 e 24 luglio al Teatro Greco di Siracusa, il 26 e 27 luglio   alla Live Arena di Agrigento il 28 e 29 luglio al Teatro Di Verdura di Palermo e il 31 luglio e 1°agosto al Teatro Antico di Taormina

Anche il debutto del GrandTour si è tenuto in Sicilia, a Lampedusa il 27 settembre 2025, dove l’anteprima nazionale assoluta è stato un appuntamento speciale ed esclusivo in un luogo di imprescindibile valore nella vita e nella carriera di Baglioni, che rappresenta l’inizio di un viaggio partito simbolicamente da quella terra di frontiera che segna l’estremità più a sud dell’Italia. Ha moderato l’evento la giornalista Marina Mistretta.

A dare il benvenuto è stato il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno. In rappresentanza dei luoghi siciliani coinvolti nel GrandTour il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, il sindaco di Agrigento Francesco Miccichè, il sindaco di Lampedusa e Linosa Filippo Mannino, il vice sindaco di Siracusa Edgardo Bandiera, il vice sindaco di Taormina Alessandra Cullurà.

La seconda parte dell’incontro è stata dedicata al dialogo di Claudio Baglioni con gli studenti di arte e di musica dell’Accademia di Belle Arti e del Conservatorio Alessandro Scarlatti. A suggellare il momento due riconoscimenti consegnati all’Artista: il volume su storia e collezioni del Conservatorio di Palermo consegnato dall’allievo Giuseppe Pio Farana e l’incisione raffigurante un hidalgo consegnata dal prof. Umberto De Paola, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Palermo.

Il sindaco di Palermo Roberto Lagalla ha conferito a Baglioni la medaglia della Città di Palermo e il volume dedicato al 400° Festino di Santa Rosalia (2024), “quale riconoscimento a un artista che, con la sua straordinaria sensibilità e la forza evocativa della sua opera, ha saputo raccontare la bellezza in tutte le sue espressioni, unendo musica, parola e memoria.
In particolare, si intende rendere omaggio al suo profondo legame con la terra di Sicilia, esaltato attraverso le suggestive esibizioni nei teatri antichi dell’Isola, luoghi senza tempo come il Teatro di Verdura di Palermo in cui arte, storia e paesaggio si fondono in un patrimonio unico al mondo.
Palermo celebra così un interprete capace di unire passato e presente, restituendo nuova luce ai luoghi simbolo della cultura siciliana e contribuendo a diffonderne, in Italia e nel mondo, il fascino, l’identità e la bellezza”.

Il sindaco di Agrigento Francesco Miccichè ha consegnato all’Artista la Targa Tempio della Valle dei Templi e il volume di Agrigento, Capitale italiana della Cultura, con la seguente motivazione: “A Claudio Baglioni, voce autentica e interprete straordinario della musica italiana, la città di Agrigento dedica questo simbolo della Valle dei Templi, custode di storia, bellezza e identità millenaria. Un omaggio alla sua arte e alla sua musica, che con sensibilità e maestria continuano a emozionare e a unire generazioni, risuonando tra le pietre eterne della Valle dei Templi e restituendo nuova voce alla bellezza senza tempo della nostra città”.

Il sindaco di Lampedusa e Linosa Filippo Mannino ha consegnato a Baglioni la Porta d’Europa, una riproduzione dell’opera dell’artista Mimmo Paladino che si trova a Lampedusa, e che simboleggia l’accoglienza e ha dichiarato: “Signor Presidente, Autorità presenti, caro Claudio, porto il saluto della comunità di Lampedusa, un’isola piccola per dimensioni ma grande per significato, sospesa tra Europa e Africa, tra bellezza e responsabilità. Non è un caso che il Grand Tour “La vita è adesso” abbia scelto proprio Lampedusa per la sua anteprima nazionale. Perché Lampedusa non è soltanto un luogo geografico: è un punto d’incontro, un orizzonte, una soglia. È un luogo dove le storie arrivano dal mare, dove il mare unisce prima ancora che dividere, dove ogni giorno si misura il valore dell’umanità. La musica, come il mare, attraversa confini. E la musica di Claudio Baglioni ha fatto questo per decenni anche a Lampedusa con il festival O Scià: ha unito generazioni, ha raccontato la vita, ha dato voce alle emozioni più profonde. Per questo la presenza di Claudio in Sicilia, e il dialogo con i nostri giovani, assume un significato ancora più forte: perché mette insieme bellezza, cultura, memoria e futuro. A nome della comunità di Lampedusa, desidero consegnarti questo simbolo della nostra isola. È ispirato alla Porta d’Europa, che guarda verso il mare e verso il mondo, e rappresenta ciò che Lampedusa è da sempre: una terra che salva, un luogo di passaggio, ma anche di speranza. Con questo gesto vogliamo dirti grazie. Per la tua musica, per la tua sensibilità, e per aver scelto di iniziare questo viaggio proprio da Lampedusa. Ti aspettiamo ancora, perché Lampedusa non è solo un punto di partenza, ma un luogo che resta”.

Il vice sindaco di Siracusa Edgardo Bandiera ha consegnato a Baglioni il Quadro in papiro raffigurante il Teatro Greco di Siracusa, opera del maestro Siracusano Pippo Tarascio in carta papiro, realizzata con la metodologia di 3 mila anni fa.,con questa motivazione: “La Città di Siracusa è onorata di accogliere al Teatro Greco il Maestro Claudio Baglioni. In segno di profonda ammirazione e riconoscenza, siamo lieti di consegnarLe un dono simbolico: un manufatto in papiro. Pianta che, da secoli, in tutta Europa, cresce spontaneamente solo a Siracusa. Un materiale antico che rappresenta la nostra identità plurimillenaria e diventa ponte tra passato e presente, tra tradizione e creatività contemporanea.  Come il papiro nasce dall’intreccio di fibre sottili che diventano materia viva e duratura, così la musica del Maestro intreccia note ed emozioni in una trama, unica e senza tempo.  Con questo riconoscimento la Città vuole ringraziare l’artista e l’uomo che, con sensibilità e passione, dà voce ai sentimenti più profondi dell’animo umano. La Sua arte, come il papiro, resiste al tempo e custodisce la bellezza”.

Il vice sindaco di Taormina Alessandra Cullurà ha consegnato a Baglioni una Ceramica celebrativa raffigurante il Teatro di Taormina con pergamena che riporta “L’Amministrazione comunale di Taormina rende omaggio a Claudio Baglioni, artista capace di attraversare generazioni con la sua musica, accogliendolo in una città che, come le sue canzoni, vive di emozioni senza tempo. La sua presenza a Taormina rappresenta un momento di grande valore culturale e simbolico, capace di unire pubblico e territorio nel segno della musica e della bellezza.

“La storia di questo GrandTour è iniziata l’anno passato alla fine di settembre in Sicilia – ha dichiarato Claudio Baglioni – nell’isola di Lampedusa. Là è accaduto l’evento di debutto. L’incontro di oggi, all’Assemblea Regionale Siciliana, e il ritorno, questa estate, a Palermo, Agrigento, Siracusa e Taormina, nei luoghi di rappresentazione che conosco bene e dove mi sono già esibito, segnano l’approdo desiderato conclusivo di un percorso.

Quello con la Sicilia è un lungo abbraccio che continua, un rapporto cominciato nei primi anni 70 e ininterrotto. Per raccontare pur solamente i fatti salienti di questo itinerario, il valore che rappresenta per me questa terra, le culture che contempla e offre, occorrerebbero sia molto tempo, sia parole di spessore e di rilievo.

Questo è un territorio unico – ha proseguito l’Artista – Non c’è al mondo un altro luogo dove si sia combinata, realizzata una commistione altrettanto ricca di rotazioni culturali. Di eccellenze e peculiarità. Pensiamo soltanto al succedersi di stili e di arti. Dalla civiltà classica greca e romana a quella araba e normanna. Dal barocco al gotico e ispanico. Dal liberty al neoclassico. Una mescolanza di esperienze umane ineguagliabile.

La parola “bellezza” la nominiamo tanto e spesso, ma il più delle volte finisce per sembrare qualcosa che è lontano da noi, come un mondo separato, una categoria a parte, un museo da visitare da spettatori. Ogni giorno di più mi rendo conto, specialmente in un’epoca così critica, di quanto il senso del bello possieda un significato che va indagato, costituisca un bagaglio inestimabile in termini di conseguimento, aspirazione, conquista, fascinazione. Non ci facciamo più caso, ma siamo davvero dei privilegiati già soltanto per il fatto di essere nati, aver vissuto e camminare ogni giorno in mezzo a tanta magnificenza, splendore e armonia”.

 

 


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