Basilicata

Avellino, gestione irregolare fondi Pnrr in due scuole: 4 denunciati

Quattro persone denunciate ad Avellino per la gestione irregolare di 112mila euro di fondi PNRR destinati a due scuole.


AVELLINO — I computer e i dispositivi multimediali acquistati per modernizzare le aule non sono mai entrati in funzione, se non per il collaudo iniziale, e per quattro responsabili è scattata la denuncia. Questo è il bilancio della vasta operazione condotta dai finanzieri della Tenenza di Baiano, sotto il coordinamento del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino, nell’ambito del monitoraggio sull’utilizzo dei fondi europei. Al centro dell’indagine ci sono due istituti comprensivi situati nel comprensorio del Vallo di Lauro, destinatari nel 2022 dei finanziamenti del programma ministeriale “Scuola 4.0” — una misura del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) nata per digitalizzare gli ambienti didattici — per un valore complessivo di 112.568,00 euro.

FONDI PNRR AD AVELLINO, NELLE SCUOLE TECNOLOGIA ABBANDONATA E ZERO FORMAZIONE: IL MACRO-DANNO ERARIALE

L’ispezione delle Fiamme Gialle ha scoperchiato una gestione amministrativa e contabile totalmente fuori controllo. Le violazioni accertate dai militari riguardano i requisiti essenziali per il mantenimento dei benefici economici del PNRR. Nello specifico, la Guardia di Finanza ha riscontrato che i beni tecnologici non risultavano correttamente registrati nei registri di carico del patrimonio scolastico. La mancata localizzazione dei dispositivi all’interno dei plessi era del tutto ignota. E sembrerebbe che sui singoli dispositivi mancavano i bollini e i cartelli di pubblicità obbligatoria previsti dall’Unione Europea.

Inoltre sembrerebbe che i collaudi delle apparecchiature erano stati eseguiti in modo del tutto irregolare, mentre la formazione obbligatoria del personale docente e amministrativo non era mai partita. Di fatto, i preziosi dispositivi tecnologici sono rimasti spenti e inutilizzati subito dopo la prima accensione di verifica.

IL PARADOSSO DEI FURTI: REFURTIVA IMPOSSIBILE DA IDENTIFICARE

I finanzieri hanno inoltre analizzato la gestione patrimoniale successiva ad alcuni furti subiti dalle scuole. Nei verbali e nelle denunce mancavano totalmente i numeri di serie dei dispositivi rubati. Tali codici identificativi univoci non erano mai stati inseriti né nei documenti di trasporto, né nelle fatture d’acquisto e tantomeno nel registro inventariale. Questa omissione ha reso impossibile per gli investigatori stabilire se gli oggetti sottratti appartenessero effettivamente al lotto acquistato con i soldi del PNRR o se facessero parte del patrimonio pregresso degli istituti, ostacolando di fatto le attività di ricerca e recupero della refurtiva. Le contestazioni di natura penale, amministrativa ed erariale si sono concluse con il deferimento all’Autorità Giudiziaria di quattro persone, ritenute responsabili a vario titolo delle procedure d’acquisto e della custodia dei beni multimediali.


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