Automotive, Di Lucente: “La comunità europea deve fare meglio. Serve attenzione per i territori fragili” | isNews
L’assessore regionale alle Attvità Produttive ha partecipato all’assemblea ARA di Bilbao sulla transizione energetica
BILBAO. Si è conclusa a Bilbao la riunione dell’Automotive Regions Alliance (ARA), il tavolo che riunisce le principali regioni europee dell’automotive insieme alle istituzioni Ue e ai rappresentanti del settore. Al centro del confronto, il futuro della transizione energetica dell’industria automobilistica europea e le ricadute economiche sui territori.
Ai lavori ha partecipato l’assessore regionale alle Attività Produttive Andrea Di Lucente, che ha lanciato un duro monito all’Unione Europea, accusata di non considerare sufficientemente le differenze economiche e produttive tra le varie aree del continente. “L’Europa oggi non sta facendo fino in fondo il suo lavoro di comunità”, ha detto l’assessore, intervenendo nel dibattito dedicato alle politiche industriali e alla riconversione del settore automotive.
Al centro dell’intervento, la situazione dello stabilimento Stellantis di Termoli, indicato come simbolo delle difficoltà che territori più fragili rischiano di affrontare nella transizione ecologica. Secondo Di Lucente, realtà come il Molise non possono sostenere da sole il peso della trasformazione industriale.
L’assessore ha ribadito che la decarbonizzazione resta un obiettivo necessario, ma ha chiesto politiche “realistiche e graduali”, capaci di accompagnare concretamente le comunità locali. “Non tutti i territori europei – ha poi sottolineato – hanno la stessa forza economica e la stessa capacità di reagire agli shock industriali”. E ha anche evidenziato come la possibile riduzione delle attività produttive a Termoli avrebbe effetti molto più pesanti rispetto a regioni economicamente più forti come Baviera, Catalogna o Lombardia, dove esistono sistemi industriali in grado di assorbire meglio eventuali crisi.
“Per il Molise Stellantis rappresenta un ecosistema economico e sociale fondamentale”, ha spiegato, avvertendo del rischio di “desertificazione industriale e sociale” in assenza di alternative occupazionali. L’assessore ha inoltre ricordato che negli ultimi anni parte delle produzioni automobilistiche è stata spostata fuori dall’Italia, indebolendo filiere e competenze storiche. Tuttavia, ha parlato anche di “un cambio di impostazione importante”, sostenendo che Stellantis stia tornando a considerare l’Italia un Paese strategico su cui investire.
Da qui l’appello rivolto a Bruxelles: servono strumenti specifici, aiuti sul costo dell’energia e politiche differenziate per accompagnare la transizione industriale. “La neutralità climatica non può diventare neutralità sociale”, ha concluso Di Lucente, chiedendo che innovazione, sostenibilità e coesione territoriale procedano insieme senza penalizzare le aree più deboli d’Europa.
Source link




