Asvis, 90% degli italiani crede nella sostenibilità ma politica deve accelerare – In breve
E un’Italia che crede nella
sostenibilità con il 90% delle persone che considera l’Agenda
2030 importante e si aspetta decisioni forti e coerenti dalla
politica. Ma oggi, senza un profondo cambiamento nelle politiche
economiche, sociali e ambientali, l’Italia mancherà molti degli
Obiettivi che si è impegnata a raggiungere entro quattro anni.
E’ quanto è emerso dall”evento conclusivo della X edizione del
Festival dello Sviluppo Sostenibile, promosso dall’Alleanza
Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) alla Camera, con i
lavori aperti con un videomessaggio del presidente della
Repubblica, Sergio Mattarella.
“I prossimi 18 mesi rappresentano un’opportunità irripetibile
per dotare l’Italia di una visione e di un piano per il suo
futuro in nome dello sviluppo sostenibile – ha commentato Enrico
Giovannini, direttore scientifico dell’ASviS – con la
conclusione del ciclo di investimenti legati al Pnrr, diventa
fondamentale tradurre gli impegni assunti in scelte politiche
strutturali e coerenti. I dati del Rapporto 2026 ci mostrano che
per su sei obiettivi su 17 stiamo peggio del 2010, vale a dire
disuguaglianze, povertà, sistemi idrici, ecosistemi terrestri,
partnership governance. Quindi non solo dobbiamo recuperare il
terreno perduto – ha avvisato – ma sarà molto difficile
raggiungere molti dei target”.
“Contrariamente a quello che alcuni dicono – ha aggiunto
Giovannini – lo sviluppo sostenibile è al centro dei pensieri
del 90% delle famiglie, soprattutto giovani e ritengono che
governo e imprese debbano fare molto di più”. Un fronte sul
quale il rapporto parla chiaro. “Le imprese che hanno investito
in sostenibilità – ha spiegato Giovannini – hanno aumentato
produttività e competitività, crescono più delle altre e creano
più occupazione. Peccato che la politica non sia particolarmente
attiva, ci sono alcune cose positive ma manca una visione
integrata e coerenza. Per questo proponiamo che nei prossimi 18
mesi venga rivista la strategia nazionale di sviluppo
sostenibile quest’anno e l’anno prossimo dopo le elezioni il
nuovo piano strutturale di bilancio, per capire conme sostenere
con la finanza pubblica le azioni della strategia. Per questo
dobbiamo accelerare al massimo”.
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